Get Adobe Flash player

CP3 prende per mano i Clippers, Durant ne fa 44 per battere Porzingis, Lakers sconfitti da Dirk sulla sirena

jordan paul clippersIl polverone alzato dalla vicenda che coinvolge Blake Griffin avrebbe potuto distrarre i Los Angeles Clippers, che al contrario conquistano un’importante vittoria sul campo degli Indiana Pacers, col punteggio di 91 a 89. Chris Paul è costretto agli straordinari con 19 dei suoi 26 punti nel secondo tempo.

I Pacers costruiscono una rimonta che nel finale non viene completata prima per un rimbalzo concesso a Jamal Crawford e poi per una rimessa buttata via sull’ultimo possesso. Paul George è il migliore con 31 punti, 11 rimbalzi e la tripla con la mano in faccia che porta i suoi a -2, ma non basta.

Intanto Griffin pubblica sul suo profilo Twitter le sue scuse per l’episodio che lo ha visto protagonista: “Chiedo scusa ai compagni, alla società e ai tifosi. Sto lavorando con la squadra per rimettere le cose a posto e tornare a giocare presto”.

Non bastano i tempi regolamentari agli Oklahoma City Thunder, che battono i New York Knicks al supplementare 128 a 122. Il migliore è Kevin Durant che realizza il record stagionale di 44 punti, con 14 rimbalzi, mentre Russell Westbrook sfiora la tripla doppia con 30 punti, 10 assist e 8 rimbalzi.

Carmelo Anthony è costretto fuori da un fastidio al ginocchio e le chiavi della squadra di New York vanno nelle mani del rookie Kristaps Porzingis (15 punti), che è stupefatto da Durant: «Può fare tutto quello che vuole, questo è KD!». Arron Afflalo segna 17 punti, ma conclude con 6 su 21 dal campo, sfortunato sull’ultimo tiro del quarto quarto che poteva dare ai Knicks la vittoria.

Dallas Mavericks che espugnano lo Staple Center battendo i Los Angeles Lakers, privi di Kobe Bryant, grazie a un tiro a 2 secondi dalla sirena di Dirk Nowitzki. Per il tedesco 13 punti, 8 dei quali nell’ultimo quarto e subito dopo il tiro vincente si è scontrato “amichevolmente” proprio con Kobe, che ha ricambiato con una pacca.

«Ho sentito Kobe parlare durante la partita e provocarmi un po’», ha detto Nowitzki, «non sono abituato al trash talk, ma quando mi coinvolgono mi diverto sempre. Lui è il Michael Jordan della nostra generazione, mi mancherà».

Sfortunati i Lakers sull’ultimo tentativo di Julius Randle, che con una tripla poteva ribaltare l’esito della sfida.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche