Get Adobe Flash player

Warriors ancora perfetti con brivido, Spurs fermati da Pau Gasol, terza in fila per i Clippers

curry barnes green warriorsCambiano gli interpreti ma il copione resta sempre lo stesso: Warriors ancora imbattuti e striscia vincente estesa a 19 vittorie. Nella notte battuti per 106 a 103 i Jazz, che hanno provato a vincere la partita fino alla fine, fino all’ennesima bomba (sul 101 pari a meno di un minuto dalla fine) presa dal palleggio da un immenso Stephen Curry.

«Non è che venendo da una striscia vincente le partite le abbiamo già in tasca», ha detto Curry, «dobbiamo lottare e qualche volta dobbiamo sporcarci le mani per vincere». Questo è esattamente quello che esce fuori dalla partita: Golden State sa vincere anche lottando su ogni pallone.

«Forse la serie di vittorie non fa che aumentare la pressione», ha dichiarato coach Walton, «ora tutte le squadra danno tutto per essere quella che ci ha fermato, ma noi abbiamo i giocatori giusti per uscire fuori da queste situazioni».

Ora gli Warriors puntano alle 27 vittorie consecutive degli Heat (2012/13).

Si fermano dopo 5 vittorie consecutive i San Antonio Spurs, battuti per 92 a 89 dai Bulls trascinati dalla doppia doppia di Pau Gasol (18 punti e 13 rimbalzi) che stoppa Aldridge a un minuto dalla fine, si guadagno i liberi del vantaggio e fornisce l’assist a Butler, che realizza i due liberi decisivi.

La nota più lieta per i Bulls è la partita di Joakim Noah, che esce dalla panchina e sfiora la tripla doppia con 8 punti, 7 assist e 11 rimbalzi. Ritrovare Noah come giocatore, dopo un annetto con più ombre che luci, è fondamentale per la squadra di Chicago.

Per gli Spurs sconfitta che brucia, specialmente per la gestione dell’ultimo minuto: un tiro sbagliato di Ginobili, che poi commette un fallo ingenuo su Gasol e le due triple di Leonard e Parker, che potevano estendere il match ai supplementari, sbagliate malamente: «Non ci hanno permesso il gioco che avevamo in testa», ha detto Parker, «Chicago ha difeso perfettamente».

Sono in ripresa da un pessimo periodo i Clippers, che contro i Trail Blazers vincono la terza partita in fila, per 102 a 87, grazie soprattutto a un DeAndre Jordan da 24 rimbalzi (record in stagione) e 18 punti, che viene mandato in lunetta 11 volte negli ultimi 4 minuti, ma che con 10 su 18 ai liberi permette ai Clippers di non perdere troppo terreno.

La scarsa percentuale al tiro di Lillard e compagni fa il resto: 39,7% dal campo e 21,7% da tre. Le brutte notizie non sono finite perché proprio Damian Lillard è costretto ad abbandonare il campo per un fastidio agli addominali, che non gli ha permesso di tornare a disposizione. Ora dovrà riposarsi e valutare le sue condizioni per recuperare per la partita, a Portland, contro i Mavs di giovedì.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche