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Parla Mike Krzyzewski, allenatore USA: «Pensavo che Okafor fosse più intelligente»

krzyzewski usa basketballLa fama da “bad boy” di Jahlil Okafor non accenna a diminuire ma anzi giorno dopo giorno accresce anche grazie al controverso sito TMZ che spiattella le sue numerose avventure. Potenza della stampa scandalistica.

Questa volta è stato pubblicato un altro video sulla sua disavventura a Boston che ha convinto i 76ers a sospenderlo per i prossimi due incontri e ad affiancargli un bodyguard, o meglio un babysitter, pronto a toglierlo dai guai.

Le imprese sopra le righe di questo giovanotto un po’ troppo scapestrato non potevano non attirare l’attenzione di Mike Krzyzewski che pur avendo solo parole positive sulle qualità in campo del giocatore ha picchiato duro sugli atteggiamenti fuori dal campo.

«Ja è uno dei ragazzi migliori di sempre. Ma lo sai quando uno si va a ficcare in quel tipo di situazione ha bisogno di un aiuto per uscirne. Avrebbe bisogno di sicurezza. È come accade per noi in nazionale: sappiamo di essere bersagli per questo siamo affiancati da professionisti. Si può uscire la sera, ma bisogna essere intelligenti quando si fanno le cose. Lui non lo è stato, si è dovuto scusare pubblicamente ed ha rimediato una bella punizione. Non voglio dire che sia una cattiva persona e chiunque lo dica sbaglia ma quando si fanno cose stupiede è giusto essere puniti. Bisogna saper essere responsabili. Ora non fermiamoci su questo, è speciale ed in più ha un talento grandioso».

Non si può dare torto all’head coach della nazionale a stelle strisce visto che con la media spaventosa della propria franchigia, 19 sconfitte ed una sola vittoria, bisognerebbe cercare di creare meno problemi possibili fuori dal campo per non esacerbare una situazione già di per sé ingestibile.

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