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James Harden torna a sorridere, Matt Barnes eroe per un giorno, Mavs battuti e Cuban esplode

james harden cucinaI Rockets erano reduci dalla sconfitta contro i Nets e probabilmente dalla loro peggior prestazione offensiva della stagione; anche James Harden (10 punti con 7 palle perse a Brooklyn) era chiamato a dare un segnale e così contro gli Wizards è arrivata la vittoria e 42 punti, 9 rimbalzi e 7 assist dal Barba, che mette anche la tripla decisiva nel finale per il 109 a 103.

Il problema di Washington, specialmente in casa, potrebbe essere l’approccio alle partite, visto che solo in 2 occasioni su 10 è capitato loro di essere in vantaggio dopo il primo quarto e così è stato anche contro Houston (i 17 punti del primo quarto sono il peggior punteggio in stagione). «Sono stanco di vedere la squadra partire male ed essere costretta a rincorrere», ha detto coach Randy Wittman.

Anche John Wall, che sfiora la tripla doppia con 26 punti, 12 assist e 9 rimbalzi non riesce a trovare una spiegazione: «Onestamente non so dirvi il perché, è una cosa su cui dobbiamo lavorare per evitare che capiti di nuovo».

I Grizzlies al contrario partono forte, ma subiscono la rimonta dei Pistons e nel finale solo un miracolo di Matt Barnes può regalare la vittoria, fissando il punteggio sul 93 a 92. Una pazzia dell’ex Clippers che decide di prendere palla con i suoi sotto di 2, controllare la situazione e anticipare il tiro, alzandosi da metà campo e trovando la bomba del successo.

«Ho visto che davanti avevo un sacco di gente e non ero sicuro di aver tempo, così ho guardato il canestro e ho pensato di avere un tiro pulito da quella distanza e ho tirato. È stato un tiro pazzo, fortunato, ma vincente», questo il commento di Barnes.

Reggie Jackson, autore di 18 punti per i Pistons, al pari di Andre Drummond, ha detto: «È la peggior sconfitta della stagione. Una buona partita, decisa da qualcosa di inimmaginabile e inspiegabile cosa alla fine».

Partita rocambolesca anche quella tra Mavs e Hawks, vinta da quest’ultimi per 98 a 95 dopo un finale ad alta tensione. Dallas era sopra di 4 a 2 minuti e mezzo dalla fine, ma poi una bomba di Kent Bazemore e un canestro di Paul Millsap (il migliore con 20 punti e 11 rimbalzi) hanno ribaltato il punteggio, prima della tripla fallita da Deron Williams che poteva regalare la vittoria ai suoi.

Il proprietario dei Mav Mark Cuban a fine partita è furioso, perché secondo lui gli arbitri non fanno attenzione ai 3 secondi difensivi: «Dalla panchina capita di contare e potrei capire se fossero 4 secondi, ma a volte si arriva fino a 8 o 9 secondi. Non capisco perché gli arbitri ignorino questa regola».

Una sfuriata che però è difficile ricollegare alla sconfitta contro gli Hawks: «Non parlo di questa partita solo, oggi è stato un esempio di quello che succede sempre. Anche noi potremmo dire al nostro lungo di piazzarsi in area, ma c’è una regola fatta a posta per evitare che questo accada. Basterebbe farla rispettare».

Sinceramente sembra che sia andato a parlare con i giornalisti arrabbiato e abbia detto la prima scusa che avesse in mente.

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