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Il momento magico di J.J. Barea, trascinatore dei Mavs

Dallas Mavericks v Miami Heat - Game SixA poco più di una settimana dalla sfuriata di coach Rick Carlisle, che ha pubblicamente e aspramente criticato i propri giocatori dopo la sconfitta contro i Toronto Raptors, i Dallas Mavericks rimettono le cose a posto, vincendo 3 partite su 4 e nelle ultime 2 devono ringraziare J.J. Barea, letteralmente indemoniato.

Nella vittoria contro i Chicago Bulls registra il record in carriera di 7 triple, su 8 tentativi, mettendo a referto 26 punti, a poche ore di distanza dai 32 con 11 assist realizzati contro i Brooklyn Nets, battuti al supplementare.

58 punti e 22 su 34 al tiro, incluso un 12 su 15 da tre nelle due ultime partite dei Mavs e molti ora lo considerano il titolare, anche quando tornerà dall’infortunio Deron Willimas.

«Il piccolo J.J. è caldissimo», ha detto divertito Dirk Nowitzki, «È stato pazzesco nelle ultime due, sembra che sia in grado di non sbagliare un singolo tiro!».

Barea è stato fondamentale nel titolo dei Mavs del 2011, ma ha realizzato almeno 26 punti solo 5 volte in 10 anni di NBA e due solo in questa settimana. «Spero di mantenere questo livello per molto tempo ancora», ha detto dopo la sirena, mentre il suo allenatore lo elogia: «Stiamo ritrovando la strada giusta. Stanotte J.J. è stato bravissimo, ma i compagni sono stati perfetti nel metterlo in condizione di segnare».

È uno di quei giocatori che non è mai stato sotto i riflettori e quasi mai un titolare. Ora ha la possibilità di prendere per mano una squadra che se trova un buon ritmo e riesce a reggere fisicamente può dare fastidio a molti nella NBA.

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