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Curry rovina la festa al padre, 40 pt e Warriors 20-0, Kobe affossa gli Wizards, Porzingis è sempre più l’uomo Kincks

stephen dell curryOrmai Stephen Curry non si ferma davanti a niente, neanche nella serata che gli Charlotte Hornets hanno dedicato al padre, Dell Curry, che detiene ancora il record di franchigia per punti realizzati. Il numero 30 degli Warriors però ha un compito da portare a termine e mette a referto una partita da 40 punti, con 8 su 11 da tre, portando Golden State sul 20 a 0.

«É stato speciale giocare in questa atmosfera», ha detto Curry, «specialmente nell’intervallo, sentire il discorso di mio padre e vedere lì tutta la mia famiglia. Non potevo chiedere di meglio, una vittoria che non dimenticherò».

Dalla parte di Charlotte spiccano i 17 punti di Nicolas Batum, ma nonostante una partita di volontà, che ha permesso agli Hornets di ricucire il divario fino al -9 alla fine del primo tempo, è bastato pigiare sull’acceleratore nel terzo quarto ai campioni in carica per togliere ogni dubbio sulla vittoria finale.

Dal dominatore dell’NBA di oggi a chi l’ha dominata e sta giocando la sua ultima stagione: Kobe Bryant regala una prestazione “vintage” contro gli Washington Wizards, facendo un altro pieno di ovazioni, realizzando 12 dei suoi 31 punti (record in stagione) nell’ultimo quarto e portando i Lakers alla terza vittoria in stagione per 108 a 104.

«Sembrava di essere in un film», ha detto la guardia dei Lakers Jordan Clarkson, che ha chiuso con 18 punti, «la folla era impazzita e Kobe ha messo un paio di tiri incredibili, pazzesco…».

John Wall, che viene sconfitto nonostante 34 punti e 11 assist ammette: «Sapevamo di dover combattere in un clima come questo. Troverà questo tipo di accoglienza in ogni arena in cui giocherà».

Interrompono la striscia di sconfitte, che durava da 5 partite, i New York Knicks, sempre più nel segno del rookie Kristaps Porzingis, che trascina i suoi al successo con 17 punti e 10 rimbalzi contro i 76ers orfani di Jahlil Okafor, sospeso dalla società per due turni in seguito alle note vicende che lo coinvolgono.

Brett Brown, allenatore di Philadelphia, ha detto che per qualità e caratteristiche fisiche Porzingis gli ricorda campioni assoluti come Dirk NowitzkiToni Kukoc, mentre Phill Jackson commenta la sua partita così: «Ha qualcosa di magico, che coinvolge tutti i tifosi dei Knicks in giro per il mondo. Ha la giusta cattiveria, la mentalità giusta e sa gestirsi come un veterano».

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