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Warriors invincibili, Curry: «Più forti dello scorso anno»

curry warriors clippersEra la partita della verità per Warriors e Clippers e da come è stata giocata sembrava una finale di Conference. A vincere è Golden State, che è la quinta nella storia NBA a partire 5 a 0 in campionato per due consecutive stagioni, dopo i Bulls di Jordan nel 1995 e nel 1996, i Rockets di Olajuwon nel ’94 e nel ’95, i Celtics di Bill Russell nel ’64 e ’65 e i 76ers di Wilt Chamberlain nel ’67 e ’68.

Ennesima prestazione ai limiti dell’assurdo di Stephen Curry: 31 punti con 7 triple e 13 punti solo nel quarto periodo, compresa la tripla da praticamente metà campo che ha permesso agli Warriors di arrivare alla volata finale con 2 punti di vantaggio. 179 punti nelle prime 5 partite è un bottino che solo Michael Jordan è stato in grado di realizzare, per ben 3 volte, l’ultima nel 1991/92.

«Abbiamo già giocato partite di questa intensità», ha detto Curry a fine gara, «ma siamo una squadra completa. Anzi la partenza ottima si spiega proprio in questo: siamo amalgamati a perfezione e sicuramente siamo migliori rispetto alla scorsa stagione».

Anche una frecciatina alle numerose critiche: «Intorno a noi c’è molto rumore, ma a noi non interessa, facciamo parlare il campo e siamo concentrati solo su questo».

Chiamati a fermare la corsa di Golden State sono i Nuggets di Gallinari. Il record di franchigia è 9-0 nelle prime 9 e risale alla stagione 1960/61, quando gli Warriors erano di Philadelphia.

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