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Wade: «Non ci sarà mai un altro Kobe»

wade kobeCon i Lakers che stentano a decollare e le voci sempre più insistenti sul suo addio al basket sono giorni difficili per Bryant. Ma tra tanti speculatori e troppi invidiosi c’è chi come Dwyane Wade è pronto ad andare contro vento per riconoscere il valore di giocatori come lui. Che diciamocelo fra di noi, non si incontrano spesso:

«Si parla tanto di Kobe e del fatto che sembri spompato in questo periodo. Per me non è così, davanti ai miei occhi c’è sempre quel ragazzo che ha dominato in questo gioco e che ha giocato a livelli altissimi per 20 anni. L’ho già detto in altre occasioni: se LeBron è il miglior giocatore di basket in circolazione, Black Mamba è il più forte di questa era. Trovare avversari come lui è difficile, tanti giovani sono bravi ma nessuno è alla sua altezza».

Parole dal valore immenso e che non sono un semplice attestato di stima, ma qualcosa di molto più profondo. Se poi si aggiunge che tutto ciò è stato detto ieri, prima della sconfitta rimediata dai Lakers contro gli Heat, la cosa finisce con l’assumere un valore immenso.

Kobe Bryant del resto ha segnato un’epoca e più di una generazione è cresciuta con le sue gesta. Lo sport è maestro di vita e spesso a godere della fine dei grandi sono proprio i mediocri.

Dwyane Wade opens up on Kobe's legacy.

Una foto pubblicata da Bleacher Report (@bleacherreport) in data:

2 risposte a Wade: «Non ci sarà mai un altro Kobe»

  • Massimiliano Muranelli

  • Mautrok scrive:

    Allora da filo celtics devo essere onesto non ho mai avuto molto simpatico Bryant, in generale non mi piacciono i giocatori come lui, ritengo che siano quei personaggi che a lungo termine diventano talmente deleterei per una squadra che se non avessereo vinto quello che hanno vinto,e kobe l’ha fatto, sarebbero più un danno che un vantaggio.
    Giocatori come lui ce ne sono e ce ne sono stati diversi, con contratti che diventano stellari verso fine carriera mentre la capacità atletiche chiaramente si esuariscono.
    Premesse queste cose va detto che Bryant era arrivato come erede di Jordan, perlomeno per quanto riguarda l’ambizione di vincere, e anche se non ha vinto gli stessi titoli c’è riuscito, giocando un basket che non mi piace perchè ha un solo protagonista, ma c’è riuscito, gli recrimino solo di non essersi ritirato dopo il grave infortunio di un paio(3? non ricordo bene) anni fa. Avrebbe chiuso quando era naturale che chiudesse, non è più tornato il kobe di prima e i lakers con lui non si sono mai potuti realmente ricostruire. Degno di nota (giocatore che ho sempre ammirato come mentalità) l’intervento di Wade, un giocatore che non passerà agli annali come certi altri, perchè ha vissuto nell’era dei giocatori finalizzatori e fisicamente esplosivi(LeBron, Durant e anche i nuovi arrivi promettono una realtà atletica simile, vedi Davis) ma che secondo me per costanza, ruolo e risultati rientre tra i primi 20 giocatori più forti della lega degli ultimi dieci anni.

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