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Urla e insulti, lo spogliatoio dei Clippers è una “polveriera”

rivers josh smithLa sconfitta con i Raptors di ieri non è stata digerita dall’ambiente Clippers ed è anche scontato visto che è arrivata praticamente senza essere mai scesi in campo. I ragazzi di Doc Rivers non hanno mai difeso nei primi due quarti e quando la squadra di Toronto ha smesso di attaccare sono venuti fuori anche i problemi offensivi.

Sembra che subito dopo la sirena dell’ultimo quarto nello spogliatoio dei Clippers si sia accesa una discussione che ha portato l’allenatore Rivers, un suo assistente e Josh Smith a una serie di sonori insulti, commentati da Rivers così: «È quello che succede in uno spogliatoio dopo una sconfitta così, i ragazzi sono arrabbiati».

Anche J.J. Redick, forse l’unico a salvarsi (almeno offensivamente) dei Clippers, ha detto: «Quando inizi a perdere in questo modo sei frustrato e questo porta allo scontro con le altre persone, accade spesso durante la partita e dopo il risultato finale tutto è amplificato».

Chissà che la frustrazione di Josh Smith non venga anche dalla sue decisone di firmare un contratto da veterano NBA al minimo (1,5 milioni) per una stagione; in poche parole puntava a vincere qualcosa quest’anno per poi firmare un contratto più corposo all’inizio del prossimo, prospettiva che al momento sembra piuttosto lontana.

4 risposte a Urla e insulti, lo spogliatoio dei Clippers è una “polveriera”

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