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Per i Pacers fa tutto Paul George, Knicks beffati all’overtime, passi in avanti dei Magic

george bryantGiornata nera per i Lakers: dopo aver assistito all’annuncio di Kobe Bryant, che si ritirerà al termine della stagione, rimediano l’undicesima sconfitta, la sesta in casa su 7 partite, per mano dei Pacers, anzi praticamente solo di Paul George. Il numero 13 dei Pacers fa una partita perfetta e segna tutti gli 11 punti di squadra nell’ultimo minuto e mezzo per il 107 a 103 finale.

39 punti totali, con 4 rimbalzi e 5 su 10 da tre per George, che è in un momento di grazia, come ha anche dichiarato giorni fa e che a fine partita rende omaggio al suo avversario: «Kobe è stato il mio Jordan; il mio punto di riferimento crescendo. Non importa quali siano le sue condizioni attuali, devi stare attento e marcarlo come se fosse ai primi anni di carriera».

Per la squadra di coach Vogel un novembre da 11 vittorie e sole 2 sconfitte, che dà fiducia per la stagione e li candida ufficialmente come gli anti-Cavs ad Est.

Buon momento anche per gli Orlando Magic, che trascinati da un Victor Oladipo da 19 punti, 8 rimbalzi e 6 assist, vincono uno scontro diretto contro i Celtics, una squadra che probabilmente si giocherà con loro uno degli ultimi piazzamenti a disposizione per i playoff. Per i Magic è la terza vittoria di fila.

Serata no per i Celtics, che tirano col 40% dal campo, ma col 18,5% da tre e difendendo in modo troppo “molle”, concedono una marea di rimbalzi offensivi (17 per 26 punti) e hanno uno score di 0 vittorie e 7 sconfitte quando hanno concesso almeno 100 punti agli avversari.

Salgono i Magic e si fermano i Knicks, che contro i Rockets subiscono il quarto KO di fila, dopo aver gettato al secchio un vantaggio di 13 punti nel quarto periodo e aver concesso 2 triple del pareggio, il tiro decisivo di Harden, per loro fortuna non a bersaglio e aver condotto il supplementare fino a 1,15 dalla fine.

Insomma un vero e proprio suicidio sportivo quello della squadra di New York che giocava senza Carmelo Anthony e questo forse fa capire le enormi difficoltà dei Rockets di quest’anno: Harden ormai sembra prevedibile e il suo talento gli permette comunque di realizzare 26 punti, pochi però se paragonati ai 36,2 di media delle ultime 5 partite.

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