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LeBron salva i Cavs, Warriors 18-0 senza sforzi, quinta in fila per gli Spurs

lebron james cavs finalsSabato NBA senza grosse sorprese, grazie soprattutto al semigancio di LeBron James a un secondo dalla fine di CavaliersNets, che ha permesso alla squadra di Cleveland di portare a casa la partita per 90 a 88 e di conservare l’imbattibilità casalinga.

«Ovviamente volevo la palla a tutti i costi e sentivo che ero in grado di creare qualcosa, non per me ma per la squadra e sono contento di esserci riuscito», queste le parole di LeBron, che oltre al canestro decisivo chiude la gara con 26 punti, 9 rimbalzi e 5 assist. A chi ha chiesto a coach Blatt se avesse disegnato l’ultimo gioco ha risposto ridendo: «Si, esatto. Ho detto: “Datela al 23″».

«James ha fatto un gran tiro», ha detto Brook Lopez, che dopo il cambio difensivo si è trovato accoppiato col numero 23 avversario, «io ho difeso come meglio potevo, ma ha pescato il jolly».

16 minuti in campo per Andrea Bargnani, con 6 punti, 1 rimbalzo e 2 palle perse.

I Golden State Warriors incrementano il record storico battendo i Sacramento Kings di Marco Belinelli senza sporcarsi troppo le mani. Dopo un primo quarto da 17 punti infatti Stephen Curry è stato fatto riposare, ma in una partita in cui non brilla la sua stella gli Warriors trovano un altro giocatore: Brandon Rush.

Il giocatore proveniente da Kansas viaggia a una media di 4 punti in poco più di 10 minuti in campo, praticamente ha giocato solo il “garbage time”, ma contro i Kings ne mette 16 in 19 minuti, con un sorprendente 4 su 5 da tre. Giocare in una squadra di tiratori aiuta a segnare.

Draymond Green registra la seconda tripla doppia di fila (13 punti, 11 rimbalzi e 12 assist), il primo Warriors a riuscirci da un certo Wilt Chamberlain (1964).

Marco Belinelli gioca 22 minuti per soli 5 punti con 0 su 7 da tre.

Gli Spurs conquistano la quinta vittoria di fila battendo gli Atlanta Hawks e per l’ennesima volta basta una combinazione vincente: difesa e Kawhi Leonard.

La squadra di coach Mike Budenholzer, che ha lavorato per anni nello staff di coach Popovich, è stata limitata a 88 punti, il record negativo in stagione. Nelle ultime 5 partite gli avversari di San Antonio non hanno mai superato i 100 punti e forse è superfluo specificare che la loro è la migliore difesa (per media punti concessi) dell’intera lega.

Leonard ne mette 22, ma tutti i 13 componenti del roster Spurs hanno giocato almeno un minuto. Popovich ha spiegato il perché: «Oltre a essere una squadra siamo un gruppo in cui tutti possono e devono partecipare».

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