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Kobe Bryant si ritirerà al termine della stagione, le reazioni

kobe bryant titoloSi è tanto speculato nel corso di questi mesi sull’addio di Kobe Bryant, con voci mai pienamente smentite. Eppure apprendere tramite una lettera scritta di suo pugno che questa sarà la sua ultima stagione rappresenta un colpo al cuore e la fine di un’epoca per chi, come molti, è cresciuto con le imprese di Black Mamba.

Un rapporto particolare tra il Bel Paese ed il campione dei Lakers perché siamo pronti a scommettere che in fondo tutti si emozionavano quando lo sentivano parlare in italiano. Una carriera da campione la sua, fermata da uno di quegli avversari impossibili da bloccare: il tempo.

«Cara Pallacanestro – inizia così la sua commovente lettera di commiato – dal momento in cui ho iniziato ad arrotolare i calzini di mio padre e sognavo di lanciare tiri della vittoria immaginari nel Great Western Forum sapevo che fosse una cosa vera: mi sono innamorato di te. Un amore così profondo da darti tutto me stesso dalla mia mente al mio corpo, dal mio spirito alla mia anima. Come un bambino di 6 anni non ho mai visto la fine del tunnel, vedevo solo me stesso attraversarlo. Così ho corso. Ho corso per ogni campo dopo ogni palla persa solo per te. Hai chiesto tutto il mio impegno ed io ho ti ho dato tutto il mio cuore perché tutto mi ritornava indietro con gli interessi. Ho giocato superando il dolore ed il sudore perché tu mi chiamavi. Ho fatto tutto questo per te perché è questo quello che fai quando qualcuno ti fa sentire vivo come tu hai fatto con me. Hai avverato il sogno di un ragazzino di 6 anni di essere un Laker e per questo ti amerò per sempre. Ma non posso amarti ossessivamente ancora per molto. Questa stagione è tutto ciò che mi resta da dare. Il mio cuore può reggere il colpo, la mia mente la routine ma il corpo sa che è giunto il momento di dirsi addio. E va bene, alla fine sono pronto a lasciarti andare. Ma voglio tu lo sappia ora così tutti così entrambi potremo assaporare ogni momento che ci resta. Le cose buone e le cose cattive. Ci siamo dati tutto quello che avevamo.

E sappiamo che nonostante tutto quello che succederà io rimarrò quel ragazzino che si alza i calzini, davanti il bidone della spazzatura nell’angolo 5 secondi sul cronometro e la palla nelle mie mani.

5… 4… 3… 2… 1».

Per molti Kobe ha rappresentato un ponte tra la generazione di stelle come Michael Jordan ed i nuovi protagonisti di oggi del calibro di Stephen Curry e LeBron James. Famoso il suo rapporto duro, ancora riempie le cronache, con Shaq O’Neal che però superava in amabilità.

Una copia della lettera d’addio di Kobe al basket è stata consegnata a tutti i 18.997 spettatori di ieri allo Staple Center.

Il Commissioner Adam Silver non ha perso tempo e nel giro di pochi minuti a twittato un comunicato: “Mi unisco ai milioni di fan in giro per il mondo nel ringraziarlo per una carriera così ricca di momenti indimenticabili”.

Molto più sintetico il tweet di Sport Center che riassume i numeri della sua carriera:

Metta World Peace è emozionato per il solo fatto di «poter assistere a tutto questo»:

Molto meno “toccato” dalla notizia il suo ex compagno Dwight Howard, che ha commentato così: «Prossima domanda?».

Il numero 24 più famoso di tutti mancherà e da oggi il popolo dei Lakers, che da sempre lo segue con una devozione incredibile, inizierà a sentirsi un po’ più solo. Del resto con una carriera come la sua, terzo realizzatore di sempre dietro a Jabbar e Malone, 5 titoli, MVP del 2008, miglior giocatore delle finals del 2009 e del 2010 e 20 sempre con la stessa maglietta è normale sentire montare tanta nostalgia. Ma da qui al 13 aprile, ultima giornata di regular contro gli Utah, sappiamo che Kobe cercherà di rendere ogni attimo indimenticabile, proprio come fanno gli innamorati.

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