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Kemba Walker annienta i Kings, Durant ne mette 27 al ritorno, Wiggins affossa i Sixers

kemba walkerEnnesima sconfitta difficile da digerire per i Sacramento Kings, che perdono 127 a 122 al supplementare, dopo essere stati in vantaggio di 22 punti nel secondo tempo, contro gli Charlotte Hornets. È la seconda migliore rimonta nella storia della franchigia, avvenuta soprattutto grazie a Kemba Walker, che mette a referto 39 punti, 21 dei quali nel quarto quarto e 4 all’overtime.

9 su 10 dal campo, con 4 triple, 4 rimbalzi, un assist e una stoppata il quarto quarto perfetto di Walker, che oscura i 30 punti di Cousins per i Kings e il record di franchigia (22 di Phil Ford nel 1979) sfiorato da Rajon Rondo, che si ferma a 20 assist, con 14 punti.

Proprio DeMarcus Cousins è costretto a fermarsi per problemi alla schiena nel terzo quarto, per poi tornare in campo e mettere 12 punti nell’ultima frazione. L’allenatore Karl ha poi confidato di aver commesso un errore a permettergli di tornare in campo visto che «non era più in condizione di giocare al 100%».

17 punti in 18 minuti per Marco Belinelli, in campo anche durante la rimonta degli Hornets, che prendono ispirazione dagli Warriors, escludendo nel momento decisivo il centro Al Jefferson, riuscendo a tornare in partita col quintetto piccolo, col rookie Frank Kaminsky e Cody Zeller come lunghi.

Grande ritorno dopo l’infortunio subito contro gli Wizards per Kevin Durant, che trascina OKC alla vittoria contro gli Utah Jazz per 111 a 89, segnando 27 punti in 30 minuti con 10 su 13 dal campo. Russell Westbrook sfiora la terza tripla doppia in stagione con 20 punti, 7 rimbalzi e 9 assist.

«Ero pronto fisicamente, ma dovevo essere sicuro di poter dare il massimo mentalmente», ha detto Durant, «questo fa la differenza tra i bravi giocatori e i campioni: avere la convinzione di essere in campo al 100%».

I 22 di scarto a fine partita rappresentano il più alto margine per i Jazz in questa stagione, così come i 40 punti concessi ai Thunder nel solo secondo quarto, un record finora. Il coach dei Jazz Quin Snyder è arrabbiato con la difesa messa in pratica dai suoi, ma deve ammettere le potenzialità di Durant: «È pazzesco, oltrepassa la metà campo e praticamente può segnare da qualsiasi posizione».

Il Rookie of the Year della scorsa stagione dimostra di essere in continua crescita anche quest’anno e nella notte si unisce alla lista di quelli che hanno condannato i 76ers. La quindicesima sconfitta su 15, per 100 a 95 arriva soprattutto grazie agli 11 dei 32 punti realizzati negli ultimi 5 minuti di partita da Andrew Wiggins.

Continua la pessima stagione di Philadelphia, con l’ennesima partita sfuggita nel finale. L’allenatore Brett Brown ha dichiarato: «Sappiamo come tener testa a molte squadre NBA, ora dobbiamo insegnare alla squadra come portare a casa la vittoria chiudendo le partite». Sembra che manchi più di questo.

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