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I Cavs trovano l’armonia, ma il rapporto Love-James era partito male

lebron james kevin loveI Cavs sono alla quinta vittoria consecutiva, conquistata nella notte contro i 76ers, ma non è un mistero che il rapporto tra LeBron e Kevin Love non fosse partito subito col piede giusto.

Tutti si sono accorti durante la scorsa stagione che quel trittico formato da James, Irving e Love stentava a decollare, almeno a livello di empatia, per la freddezza con la quale il primo tendeva a trattarlo affidandosi quasi esclusivamente a Kyrie. Una mancanza di fiducia dovuta ad una serie di fattori, tra cui l’accusa quasi premonitoria di non avere la preparazione necessaria per affrontare l’intero campionato.

Eppure tra le tante trame dei giornalisti che già a febbraio vedevano all’orizzonte l’addio di Love, LeBron in un tweet dell’8/2 li invitava “a smettere di ricamarci sopra”, emergono ora particolari di questo rapporto difficile. Per il giornalista Jason Lloyd proprio Kevin sarebbe andato a cercare LeBron in California con la chiara intenzione di chiarire e restare a Cleveland per ritagliarsi un ruolo tra le due stelle principali:

«L’ho avvisato che avevo intenzione di rinnovare e rimanere. Che nonostante tutto volevo continuare questo percorso e ritagliarmi un maggiore ruolo offensivo. Volevo capire dove volessimo andare come squadra. Ed è stato molto bello perché abbiamo sempre detto “noi” e solo “noi”. Non c’è stato nulla di perentorio tipo “devi dirmi questo o devi fare questo”».

Un atteggiamento distensivo e costruttivo da parte di King James che – pare un gioco di parole – proprio in questo periodo ha bisogno del Love dei tempi migliori. Con Irving fuori l’ex Timberwolves deve dare il massimo e dimostrarsi affidabile, nonostante l’infortunio da recuperare. Ma se questo suo inizio di stagione è stato solo un assaggio i Cavs possono stare tranquilli.

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