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Harden ne mette 45 ma è Corey Brewer a salvare i Rockets, Westbrook e George trascinano OKC e Indiana

james harden houston rockets«Andava fatto un cambiamento importante», questo il commento di James Harden sull’inaspettato licenziamento di coach Kevin McHale. Un cambiamento c’è stato, perché dopo 4 sconfitte di fila i Rockets tornano al successo, per 108 a 103 contro i Blazers, dopo un supplementare conquistato grazie alla tripla in corsa da 10 metri di Corey Brewer.

Proprio il Barba, che prima della partita viaggiava ad una media di 27.8 punti a partita, mette a referto 45 punti, compresi tutti gli 8 di Houston all’overtime: «Segnare o sbagliare i tiri non mi interessa, devo metter in campo la mia energia per permettere alla squadra di vincere e stasera ho iniziato a farlo».

La prestazione di Harden è un chiaro segnale, ma il tiro che può cambiare la stagione è quello di Brewer, che a fine partita ha detto: «Un tiro come quello fa alzare in piedi tutti. È stato fondamentale stasera, ma non so se lo sarà per la stagione, dobbiamo iniziare a vincere».

Chi è indiscutibilmente al comando dei suoi uomini è Russell Westbrook, che, come lo scorso anno, in assenza di Kevin Durant (out per ancora un paio di partite), si prende le redini dei Thunder, trascinandoli alla vittoria contro i Pelicans con una partita da 43 punti, 9 rimbalzi e 8 assist.

Parole di rassegnazione per il coach dei Pelicans Alvin Gentry, che oltre a un inizio difficile ora deve anche rinunciare a Anthony Davis: «Credo che abbiamo fatto quello che potevamo. Abbiamo creato i presupposti per vincere, ma un giocatore avversario ha fatto qualcosa di assurdo per impedirlo».

Ancora a 0 vittorie i Sixers, che sono in stricia aperta di 22 sconfitte consecutive contando anche il finale della scorsa stagione. I Pacers si riprendono dalla sconfitta contro i Bulls grazie soprattutto a Paul George, che ha segnato almeno 26 punti nelle ultime 4 partite e ne mette 34 contro Philadelphia.

L’allenatore dei 76ers Brett Brown ha dichiarato: «Non puoi pretendere di vincere una partita in NBA con tutte queste palle perse (18 totali), questa è un’altra di quelle partite che vorrei dimenticare subito».

I fan iniziano a farsi sentire, fischiando e criticando fortemente la squadra dopo la sirena finale e anche il rookie Jahlil Okafor è molto critico: «Abbiamo perso 12 partite su 12, ma il modo in cui abbiamo perso stanotte è inaccettabile!».

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