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Budenholzer va a contatto con un arbitro, la NBA non lo sospende, gli arbitri insorgono, Popovich lo difende

mike budenholzerNon accennano a diminuire le polemiche che hanno accompagnato la decisione dell’NBA di non sospendere il coach degli Hawks. Per chi se lo fosse perso riproponiamo il video dell’incontro di sabato scorso contro i Cavs in cui Budenholzer “blocca” durante il gioco l’arbitro Ben Taylor prima di essere espulso.

I primi ad essere furiosi sono proprio i rappresentanti della NBRA (National Basketball Referees Association, l’associazione nazionale degli arbitri) che per mezzo di Lee Seham hanno risposto con parole al vetriolo:

«Gli arbitri lavorano in un ambiente malato, dove più volte proprietari influenti deridono le multe giudicandole inutili quando servono a limitare i loro comportamenti da megalomani», un chiaro riferimento a Mark Cuban e le sue “eccentricità”, per proseguire: «la stessa lega che ora è in silenzio ha sanzionato anni fa allenatori troppo aggressivi nei nostri confronti. Non vorrei che la mancata sospensione di Budenholzer dipenda dalla paura. 25 mila dollari di multa sono troppo pochi e a perdere è il nostro sport. Gli allenatori dovrebbero competere fra di loro per creare squadre sempre più combattive, non avere atteggiamenti intimidatori verso chi fa solo rispettare le regole».

I riferimenti agli altri coach sono abbastanza e chiari, Mike Brown (2012) Tim Floyd (2001) e Gregg Popovich che più di tutti sembra essersi risentito per la dichiarazione degli arbitri. Fonti vicino agli Spurs parlano di disgusto e di delusione.

Budenholzer però è soddisfatto delle conseguenze dell’accaduto: «Siamo tutti d’accordo che ogni contatto fisico con un arbitro, volontario o meno, sia inaccettabile. Accetto la multa della lega e spero serva per lasciarsi alle spalle l’intera vicenda».

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