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Buona la prima per il Gallo col nuovo look, Bargnani in crescita, Belinelli KO contro i Clippers

danilo gallinari nuggetsNottata di debutto in NBA per gli italiani e le risposte più convincenti sono arrivate da Gallinari e i Nuggets, che erano impegnati sul campo dei Rockets e portano a casa la prima vittoria per 105 a 85. Il Gallo mette a segno 23 punti, con 8 assist e 3 stoppate, che trascinano Denver, spinta anche dalla matricola Emmanuel Mudiay, autore dei due canestri che hanno chiuso il discorso nell’ultimo quarto.

I Nuggets devono riscattare una stagione da sole 30 vittorie, mentre i Rockets sono reduci da una finale di Conference. Stanotte però James Harden chiude la partita con 6 su 21 al tiro e 2 su 12 da tre, nonostante 22 punti alla fine. Semplicemente troppo poco per un giocatore chiave come lui.

Il coach dei Nuggets Mike Malone aveva dichiarato prima della partita che voleva più presenza in area da tutta la squadra e nel caso in cui Gary Harris, Jameer Nelson and Mudiay non avessero preso almeno 5 rimbalzi, sarebbero tornati a piedi. Dopo la sirena ha detto: «Bene, possono prendere il volo della squadra».

I Nets di Bargnani si trovavano di fronte ai Bulls, freschi di successo ottenuto contro i Cavs, e il copione per i ragazzi di Chicago è stato più o meno lo stesso. 24 punti di Butler, 19 di Mirotic e un’ottima prova corale (6 giocatori in doppia cifra) per un roster che molti non pensavamo amalgamato, specialmente per il dualismo Rose-Butler.

La squadra di coach Fred Hoiberg invece sembra aver assorbito il passaggio dal vecchio allenatore Thibodeau e inizia la stagione con 2 vittorie.

La buona notizia per i Nets è la prova di Bargnani, out per tutta la preseason, che conclude con 17 punti e 7 rimbalzi partendo dalla panchina. Dopo aver ceduto Deron Williams ai Mavs e con Jarret Jack fuori per infortunio il play titolare è Shane Larkin; ma serve qualcosa di più per sperare di arrivare tra le prime 8 ad Est.

Debutto amaro anche per i Sacramento Kings, che cadono contro i Clippers trascinati da un Blake Griffin a tutto campo, ma che fino a 2 minuti dalla fine sono in partita. Nel finale è l’eterno Paul Pierce a mettere a segno punti decisivi, prima della classica giocata di Chris Paul che alza e DeAndre Jordan che inchioda la schiacciata e di fatto chiude la partita.

Marco Belinelli parte dalla panchina e chiude con 9 punti e 7 assist, ma con solo 3 su 12 al tiro (3 triple su 7 tentativi). Occhio a DeMarcus Cousin: sembra che il lavoro intensivo svolto in estate per migliorare il tiro abbia portato i suoi frutti. Per il lungo 4 triple, esattamente quante ne aveva realizzate in 167 partite NBA, per di più su 5 tentate e 32 punti finali.

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