Get Adobe Flash player

I sospetti della NBA dopo la super partita di Corey Brewer

imageSono tanti i modi per festeggiare quando si vince una partita ed allo stesso tempo si raggiunge il career high con la bellezza di 51 punti, ma sicuramente non come Corey Brewer costretto a fine partita ad un test anti doping. Pare incredibile eppure è successo l’11 aprile 2014 nel match contro gli Houston Rockets, dove i Minessota Timberwolves hanno vinto per 112 a 110.

Non è stato sicuramente un caso, come non si può dire lo sia stato per altri due sportivi di Indianapolis come Colts ‘Pat McAfee ed Adam Vinatieri, eppure Brewer ha deciso di parlarne solo ora a più di un anno di distanza e con toni abbastanza ironici:

«Ricordo molto bene quella giornata, ero euforico per il mio record personale che ha assunto un valore in più perché proprio contro di loro avevano sempre sofferto. Almeno abbiamo “vendicato” il nostro pubblico con gli interessi. Come ogni test anti doping non sono stato avvertito, quindi mi stavo dirigendo verso la conferenza stampa quando sono fermato dagli addetti ai lavori. Siamo andati in bagno ma c’era un grande, grandissimo problema: a me non scappava nulla! Quindi abbiamo dovuto aspettare un’ora, con tutti i giornalisti spazientiti che si chiedevano dove fossi!».

Il risultato negativo del test, com’era scontato che fosse, deve però aver influenzato in qualche modo Brewer che da quel momento in poi si tiene sempre sotto, e di tanto, la media punti di allora…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche