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Warriors campioni, Iguodala primo MVP “panchinaro”: «Non sono sorpreso»

andre iguodala mvpL’uomo copertina per i neo campioni NBA è sicuramente Stephen Curry, ma per quanto riguarda la serie contro i Cavaliers è Andre Iguodala il giocatore simbolo di questi Warriors. Lui è il campione che si mette a servizio della squadra, dopo anni in cui ha interpretato il ruolo di leader a Philadelphia.

Sembrava un premio già assegnato a LeBron, sia in caso di vittoria che di sconfitta e invece ad aggiudicarsi il premio di miglior giocatore delle finali NBA è proprio Andre Iguodala. È la prima volta nella storia che questo premio va a un giocatore che parte dalla panchina, così come non accadeva dal 1980 che a vincere il premio di MVP di stagione e MVP delle finali siano due della stessa squadra.

758 partite da titolare consecutive prima di questa stagione. Basta questa cifra a far capire come un giocatore di questo livello sia stato in grado di reinventarsi. 16,3 punti di media nella serie contro i Cavs, con 4 assist e 5,8 rimbalzi.

Quello che però ha fatto tutta la differenza del mondo non sono stati i 25 punti nell’ultima e decisiva partita, ma la difesa che ha limitato il più forte. Contro di lui infatti LeBron James ha faticato molto e il fatto di non aver alcun compagno a cui passare la palla ha fatto il resto.

«Sono felice per aver vinto l’anello. È la cosa che conta di più e quello per cui abbiamo combattuto. Il mio premio è un “in più”, ma non sono sorpreso di essermelo aggiudicato. Ho sempre creduto in me e so quello che posso dare alla squadra. La cosa che sorprende forse è “battere” Steph e Draymond Green».

Per Iguodala è il primo anello di una carriera fino a un mesetto fa bellissima. Ora favolosa.

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