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Torna a parlare Kobe Bryant e ne ha per tutti

kobe bryant titoloPrima ha lasciato spazio alle Finals tra Warriors e Cavs e poi al Draft 2015. Ora, in attesa di mollarlo al mercato, Kobe Bryant si è ripreso per un giorno il palcoscenico dell’NBA. Dopo parecchio tempo, il Black Mamba è tornato a parlare in prima persona, in un’intervista concessa a ESPN. L’occasione giusta per fare un po’ di chiarezza, in particolare dopo che era stato tirato in ballo in un paio di situazioni, come il suo futuro e il Tweet del neo compagno di squadra ai Lakers Larry Nance Jr.

Parole come sempre da leader, quelle concesse da Kobe al suo intervistatore Jemele Hill. Parole di un “ragazzo” che si appresta a vivere la sua 20ª stagione da professionista. Quella che potrebbe essere l’ultima e questa volta a prendere in considerazione l’ipotesi è il diretto interessato. Paragonatosi al protagonista di un noto film: «Non sono mica Benjamin Button (il personaggio interpretato da Brad Pitt che, con il trascorrere del tempo, ringiovaniva invece di invecchiare, ndr). Potrei lasciare il basket al termine della prossima stagione, a volte bisogna fare un passo indietro. Se il mio fisico mi avrà dato segnali positivi, allora potrei anche pensare di continuare. Altrimenti non potrò fare altro che smettere. Se finirò senza vincere il mio 6° titolo? Sarà una delusione, ma non un fallimento.»

Pensare ora ai Lakers da titolo pare un po’ azzardato. Intanto considerato l’esito delle ultime 2 annate e poi proprio per l’incertezza legata alle reali condizioni del Black Mamba. Quello che è certo è che la franchigia di Los Angeles si sta muovendo per formare un roster all’altezza del blasone. Dal Draft è arrivato il rookie D’Angelo Russell e la dirigenza californiana sta lavorando sodo per portare 2 pedine fondamentali quali LaMarcus Aldridge e DeMarcus Cousins.

Giocatori importanti che potrebbero tentare il definitivo salto di qualità della propria carriera. A patto però di superare l’esame Kobe, uno che in passato non le ha mandate a dire a certi compagni di squadra, anche quelli dai nomi ingombranti. «Ne ho fatto piangere uno – ha proseguito Bryant – e a un altro ho suggerito di ripensare al proprio futuro. Gli amici vanno e vengono, sono i titoli quelli che restano per sempre.»

Intanto c’è chi, per evitare forse altre lacrime, si è già portato avanti con il lavoro. Si tratta di Larry Nance Jr, altro rookie portato a casa dai Lakers durante il Draft. Un rookie che, suo malgrado, si è attirato subito le attenzioni per un vecchio Tweet in cui aveva tirato in ballo la denuncia per violenza sessuale presa in passato dallo stesso Kobe. Un incidente “diplomatico” a cui il neo compagno ha subito cercato di porre rimedio, come ha raccontato proprio il Black Mamba: «Mi ha subito mandato un messaggio divertente per spiegarsi. Lui è un ragazzo e gli ho detto che sono cose che possono succedere in gioventù, tutti ne abbiamo fatte. Gli ho detto che è acqua passata e gli ho dato il benvenuto ai Lakers. Mi ha risposto con un “Thank You, Sir.»

 

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