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12 giugno: una data, 4 trionfi

jordan bryantIl 12 giugno è una data piuttosto ricorrente nella storia recente dell’NBA. In questo giorno, in anni diversi, sono stati assegnati ben 4 anelli, 2 dei quali di portata leggendaria.

Il primo anno da ricordare è il 1984. Un anno che arriva a metà di un decennio caratterizzato dal binomio Boston-Los Angeles. E sono proprio loro, Celtics e Lakers, a contendersi l’anello fino all’ultimo atto. Le finali arrivano a Gara 7, una specialità della casa per i verdi che sfruttano il fattore campo e, al Garden, si impongono 111-102. Si tratta del 2° titolo per Larry Bird e i suoi scudieri Kevin McHale e Robert Parish.

Per Magic Johnson ci sarà occasione di rifarsi in futuro. Non nel 1991, quando già orfani della guida Kareem Abdul-Jabbar, i Lakers non possono fare altro che arrendersi alla voglia di vincere di Michael Jordan. I Chicago Bulls riescono finalmente a conquistare il primo storico anello. Il primo di 6 in 8 anni. La festa è celebrata allo Staples Center, dove si chiude il conto in Gara 5. Nel 108-101 finale c’è un dato mostruoso: Jordan e Pippen ne mettono 62 in coppia.

I Lakers sfatano il tabù 12 giugno nel nuovo millennio e lo fanno grazie a quello stesso allenatore che li aveva puniti: Phil Jackson. Nel 2002, dopo aver vinto gli ultimi 2 campionati NBA, Kobe Bryant e Shaquille O’Neal hanno ancora fame e servono il tris, nonché il 14° titolo per la franchigia. I poveri Nets, a quel tempo ancora di stanza in New Jersey, non riescono a portare a casa neppure una vittoria nelle Finals. L’ultima gara, giocata in casa Nets, finisce 113-107 con i 2 fenomeni in gialloviola che ne mettono 59.

C’è un giocatore, di quei Nets, che avrà modo di rifarsi 9 anni dopo. Si tratta di Jason Kidd che, insieme a Dirk Nowwitzi, nel 2011 trascina i Dallas Maveriks a una storica finale. Come storica è la vittoria ottenuta ai danni dei Miami Heat. La serie finisce 4-2, con i texani che chiudono i conti in Florida con il 105-95. Per LeBron James finisce male anche il secondo assalto alle Finals (già battuto nel 2007 ai tempi di Cleveland), ma da allora sarà sempre in campo fino all’ultima gara della stagione.

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