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LeBron vince Gara 4 ignorando la chiamata di coach Blatt

lebron james cavsIn una serata da incubo un tiro da sogno. Questo si potrebbe dire per sintetizzare la partita di LeBron James contro i Chicago Bulls di ieri. Un campione però (come tante volte si è sentito) si vede nei momenti decisivi e il Prescelto non si è fatto attendere; così con 1,5 secondi dalla fine l’ultima palla è andata in mano al numero 23 che ha azzittito l’arena di Chicago e riportato la serie a Cleveland sul 2 a 2.

Quando si ha così poco tempo un allenatore deve decidere rapidamente a chi affidare l’ultima “preghiera” e coach David Blatt aveva deciso: in una serata da 9 su 29 LeBron James era stato chiamato a rimettere in gioco il pallone, probabilmente per metterlo in mano a J.R. Smith, che nel quarto quarto era caldissimo, ma lui ha rifiutato questo gioco chiamato da Blatt.

«Non c’è alcuna possibilità che io possa passare quel pallone», ha detto James al suo allenatore. «Ho detto a Blatt che avrei messo quel tiro anche da dietro il tabellone e di scegliere un altro compagno per fare la rimessa, passarmi la palla e fare in modo che gli altri andassero dall’altro lato del campo».

E così è andata. A poche ora dal buzzer-beater di Derrick Rose che ha deciso Gara 3 LeBron James risponde con un altro tiro sulla sirena, raggiungendo così a quota 3 Michael Jordan al top della classifica dei buzzer-beater nella storia dei playoff NBA.

Certo è difficile capire cosa sarebbe successo se James avesse sbagliato il tiro: un overtime da giocare e un allenatore completamente ignorato dal suo giocatore più forte, ma così non è stato e sicuramente si ricorderà solo la magia del numero 23.

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