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La delicata situazione di Chris Bosh

bosh tifosiCome tutti ricordiamo la stagione di Chris Bosh è finita a febbraio quando gli è stato diagnosticato un disturbo polmonare. A dir la verità i problemi erano già sorti durante l’All Star Game 2015 ma stando a quanto riporta lui stesso al Palm Beach Post ha cercato di ignorarli il più a lungo possibile: «A Boston alla fine abbiamo vinto quella partita ma io non riuscivo a respirare. Pensavo come “Oddio, non posso respirare! C’è qualcosa che non va, mi manca il fiato”. Ogni volta che provavo a respirare profondamente non ci riuscivo».

Il riferimento è all’incontro giocato il primo febbraio, quando per la prima volta si accorse che qualcosa non andava. Da lì in poi passarono altri cinque incontri prima che ne parlasse apertamente.

Tornando a quei giorni ha confessato di sentirsi baciato dalla sorte giurando di non sottovalutare più il suo stato di salute: «vorrei tornare indietro e dire a me stesso di non comportarmi così, sono fortunato ad essere vivo. Ho preso tutto questo come una lezione, quella di smettere di fare il duro a qualsiasi costo. Questo è il modo in cui siamo allenati e cresciuti. Negli ultimi quattro anni questi problemi ci sono stati più volte e me lo sono sempre nascosto. Capita a tutti. Siamo convinti di essere fortissimi ma non ci accorgiamo mai di quanto siamo fragili».

Bosh non è stato l’unico ad avere questo grattacapo: a Teletovic è stata diagnosticata un’embolia polmonare a fine gennaio e solo qualche giorno fa ha potuto ricominciare gli allenamenti.

Proprio da lui sono arrivati negli scorsi mesi consigli per la stella dei Miami Heat: «Presto starà meglio, tornerà ad allenarsi e tutto tornerà come prima».

In attesa di rivederlo non possiamo che augurargli un grande in bocca al lupo.

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