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Curry si difende dalle accuse di flopping

stephen curry warriorsGuardando la multa rimediata da Stephen Curry nella finale di Western Conference contro gli Houston Rockets verrebbe da dire che il lupo perde il pelo ma non il vizio. La stella dei Warriors ha rimediato infatti una sanzione da 5000 dollari per la presunta simulazione di un fallo, su un tiro da tre, con una dinamica molto semplice: appena lasciato il pallone verso il canestro avrebbe finto un duro contrasto con Terrence Jones buttandosi a terra… riuscendo però a fare anche a segnare!

Per Steph l’accusa di flopping non è nuova ed ha dato il via ad uno strascico di polemiche che hanno finito coll’oscurare la sua ottima prestazione durante l’incontro: 34 punti a segno, 13 tiri su 22, 6 rimbalzi e 5 assist.

Chiamato in causa ha risposto piccato: «Non sono per niente d’accordo, ricordo tutto e continuo a pensare di essere nella ragione: era un’azione in velocità in cui rimanere in equilibrio era tutt’altro che facile. Ho avuto un piccolo contrasto, non so con chi perché non ho avuto il tempo di vederlo. L’ho solo intravisto mentre mi si avvicinava da dietro a tutta a velocità, colpendomi poi al braccio. Sfido chiunque a non sbilanciarsi in queste situazioni. Sono cose all’ordine del giorno».

Aggiungendo poi velenosamente una dura critica agli arbitri: «Qualora venissi colpito da un calcio durante la chiusura di un’azione mi direbbero o “la palla era già persa” o “non sei stato colpito da nessuno, sei caduto senza alcun contatto”. Non ho mai ottenuto un fallo così».

Decisamente più diplomatiche, ma sempre decise, sono state le parole del coach Steve Kerr: «Beh questo genere di simulazioni ci sono in ogni partita. Non penso che poi alla fine l’esito di un incontro possa dipendere dal fatto che Jamal Crawford faccia o meno sei flopping su un tiro da tre punti. Tutto questo fa parte del gioco e non biasimo nessuno se viene richiamato dall’arbitro. Lo fanno tutti, tra cui Russel Westbrook. Quindi mi sembra strano che ora si sia alzato un polverone perché lo ha fatto Steph. O si protesta sempre o non si protesta mai».

Il flopping in sé non è troppo comune, tuttavia molti osservatori hanno osservato che se si volesse veramente debellare il fenomeno si dovrebbero elevare multe molto più alte per evitare il ripetersi di questi episodi. Non è un segreto che per chi, come Curry e molti altri, guadagna più di 10 milioni di dollari a stagione 5 mila dollari sono una vera inezie a fronte di diatribe senza fine.

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