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Lakers: batosta record contro i Clippers

jordan-paul-griffinA Los Angeles le gerarchie sono cambiate da tempo, ma mai si sarebbe pensato fino a questo punto. La sfida della notte che vedeva di fronte Clippers e Lakers si è rivelata una partita tra due squadre di diversi pianeti e si è conclusa con la vittoria dei Clippers per 142 a 94. È la sesta vittoria di Chirs Paul e compagni negli ultimi 7 scontri diretti, che ormai si apprestano a difendere i colori della città degli angeli ai playoff come unica compagine, visto che per i Lakers sono vicini al peggior record fin dal loro arrivo a L.A. da Minneapolis nel 1959.

La vittoria di 48 punti è un vero e proprio record: la più larga della storia dei Clippers (superando il +45 contro i Sixers nel febbraio di quest’anno), la più larga contro i Lakers (supera il +36 di quella di gennaio), il punteggio più alto mai segnato dai Clippers contro i Lakers (superando i 138 messi a segno nel 1981), la sconfitta più larga della storia dei Lakers (superando quella di 45 punti contro Portland nel 1995), record di punti in trasferta dei Clippers e punteggio più alto in assoluto dal 1998.

«Fin dal primo giorno in maglia Clippers, l’aria che si respirava a Los Angeles era quella di una “città Lakers” e questo non è un segreto», ha detto Chris Paul, «ora il vento è cambiato e tutti noi ci tenevamo particolarmente. Non è il primo obiettivo per noi il confronto con i Lakers, dobbiamo pensare più in alto».

L’umore della truppa di D’Antoni, da tempo sull’orlo della crisi, è sempre più nero, ma per questa stagione non c’è più niente da fare. Non rimane che aspettare la prossima, nella speranza che la società sia in grado di costruire un roster accettabile dalle macerie di questa stagione.

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