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Toronto super a Oklahoma City, cade l’ultima imbattibilità

durant derozan thunder raptorsProprio sul più bello. In NBA è sparito anche l’ultimo numero zero dalle graduatorie: quello delle sconfitte casalinghe dei Thunder. All’ultima gara prima di Natale, è toccato ai Toronto Raptors espugnare la Chesapsake Energy Arena di Oklahoma City, vincendo 104-98 in rimonta.

Alla fine, non è stato un caso che a infliggere la prima delusione casalinga a Durant e compagni siano stati i canadesi. Nonostante un bilancio totale ancora negativo (attualmente 11 vinte e 14 perse), la squadra di coach Dwane Casey è arrivata all’appuntamento con con 6 vinte e 6 perse lontano da casa. Ma soprattutto con una striscia aperta di 3 successi ottenuta su campi di primo piano quali Los Angeles sponda Lakers, Chicago e Dallas. Un elenco a cui ora si è aggiunta anche Oklahoma City. In attesa di provare ad allungarlo già stanotte a San Antonio e magari venerdì 27 a New York in casa Knicks dell’ex Andrea Bargnani.

Ma prima di pensare al futuro, i Raptors posso godersi questo successo bello e importante, che permette di prendere la vetta dell’Atlantic Division. Un successo, come detto, maturato in rimonta. Nonostante un 3° quarto che aveva quasi indirizzato il match. Una frazione chiusa sul 28 a 13 per i padroni di casa, che hanno però sprecato tutto nell’ultimo e decisivo parziale. Con un 29-14 e un 6-0 finale (tutti su tiro libero), Toronto ha chiuso i conti a proprio favore. Tanti i protagonisti di serata: Kyle Lowry (22 punti, 7 rimbalzi e 9 assist), Amir Johnson (17 punti e 13 rimbalzi), DeMar DeRozan (17 punti), Jonas Valanciunas (13 punti) e John Salmons (14 punti uscendo dalla panchina).

Una grande prova di squadra. Quella che è mancata invece ai Thunder, dove solo in due – i soliti noti Kevin Durant e Russell Westbrook – hanno raggiunto la doppia cifra, rispettivamente con 24 e 27 punti. Tanti canestri, ma anche tantissimi errori. Durant ha chiuso con 5 su 16 (sbagliando tutti gli ultimi tiri) e non ha salvato la serata nonostante il 12 su 12 dai liberi e gli 8 rimbazi. Westbrook ha sfiorato la doppia doppia con 9 rimbalzi, a cui vanno aggiunti 5 assist ma anche un 8 su 17 al tiro e 10 su 11 dalla lunetta. L’unico errore di una squadra, quella di Scott Brooks, che ai liberi ha fatto 35 su 36. Ma che, oltre alla pessima media al tiro, ha anche perso 19 palloni.

Un ko che cancella l’imbattibilità interna e ferma a 13 la striscia di vittorie in casa e a 9 quella totale. Fallito il provvisorio sorpasso a Portland nella vetta della Western Conference, ma il 22/5 resta un ruolino di tutto rispetto. E il fattore Oklahoma City potrà ancora essere decisivo da qui a fine stagione. La controprova arriverà ancora prima di entrare nel 2014. Prima di salutare l’anno vecchio, i Thunder ospiteranno Houston il 29 dicembre e proprio i Trail Blazers nella notte di San Silvestro. Vincere lo scontro diretto rappresenterebbe il migliore dei buoni propositi per l’anno nuovo!

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