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Stanotte c’è Nets-Knicks, chi piangerà ancora a New York

melo kidd knicksLa data di giovedì 5 dicembre è segnata da tempo sul calendario di tutti gli appassionati di basket di New York: è il giorno del primo “derby” stagionale tra Nets e Knicks. Ma chi attendeva questo momento per vedere un confronto tra candidate al titolo NBA è rimasto senz’altro deluso. Questa notte, al Barclays Center, si affronteranno forse le più grandi delusioni della stagione.

Due squadre che, nonostante le grandi aspettative dell’estate, si trovano in grande crisi. Con bilanci nettamente sotto al 50% di vittorie – tanto da occupare gli ultimi 2 posti dell’Atlantic Division – e con più di un problema interno.

Chi sta peggio, almeno stando ai risultati, sono sicuramente i Knicks. Forte della semifinale di Eastern Conference dell’ultima stagione e rinforzata dall’arrivo di un veterano come Metta World Piece e forse del miglior Andrea Bargnani in versione NBA, la squadra di Mike Woodson non ha praticamente mai inciso. Tre vittorie nelle prime 7 gare e poi un crollo verticale fatto di ben 9 sconfitte di fila.

Neppure le prestazioni di Carmelo Anthony, quasi sempre il top scorer dei match, sono serviti a invertire la rotta. Una rotta da deriva che sta iniziando pure a far accrescere il nervosismo. Basta leggere le ultime parole proprio di Melo: «In questo momento siamo gli zimbelli dell’NBA e questa situazione proprio non va, non mi piace essere deriso. Ecco perché questa partita con i Nets per noi è davvero importante».

Se in casa Knicks si piange, a Brooklyn nessuno ride. Vero che il record è migliore con 5 vinte (ma lo stesso numero di 13 sconfitte), ma dopo tutto il gran parlare dell’estate le aspettative erano di tutt’altra natura. L’arrivo in panchina di Jason Kidd, in campo fino a pochi giorni prima proprio con la maglia dei Knicks, ma soprattutto quello di Paul Pierce, Kevin Garnett e Jason Terry – arrivati nello stesso pacchetto spedito da Boston! -, aveva subito fatto sognare in grande i tifosi dei Nets. E acceso ancora di più la rivalità con i “cugini”.

Aspettative non mantenute, anche a causa dei tanti infortuni che hanno privato alcune pedine importanti. Tra queste proprio Pierce, che salterà la stracittadina per una frattura alla mano. Ma anche l’inesperienza di Kidd e la presenza al suo fianco di un “tutor” come Lawrence Frank non hanno portato effetti, se non quella di un cambio di ruolo dell’assistant coach che sa molto di epurazione.

Nets contro Knicks: per una sera tutti i problemi resteranno a casa. Tutta New York merita una serata speciale. Indipendentemente dal risultato finale.

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