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Nessuna festa a New York e Los Angeles. Anche gli italiani a digiuno

wade kobeQuello appena trascorso non si può proprio definirlo un felice Natale per gli italiani scesi in campo, cioè Marco Belinelli e Andrea Bargnani, entrambi sconfitti. Ma in generale non ha sorriso alle 2 metropoli dell’NBA New York e Los Angeles con le contemporanee battute d’arresto per Knicks, Nets, Lakers e Clippes.

Partiamo dai San Antonio Spurs del Beli. I vicecampioni in carica  soo stati sconfitti di 13 (111 a 98) da Houston. Rockets ancora una volta trascinati da James Harden (28 punti, 6 rimbalzi e 6 assist) e da Dwight Howard (15 punti ma 20 rimbalzi), ma punti pesanti sono stati anche i 21 di Chandler Parsons (anche 6 rimbalzi e 6 assist) e di Terrence Jones (con 14 rimbalzi all’attivo), ma pure i 13 punti e 8 assist di Jeremy Lin. Per i padroni di casa 22 di Ginobili, solo 11 per Duncan (ma 14 rimbalzi) e 6 per Parker (3 su 11 al tiro). Belinelli è ripartito in quintetto e ha chiuso con 9 punti in 22 minuti.

Un ko che per gli Spurs è stato il 7° da inizio stagione. Decisamente peggio il ruolino di Bargnani e dei Knicks, letteralmente spazzati via al Madison Square Garden dai lanciatissimi Oklahoma City Thunder. Senza l’infortunato Carmelo Anthony, New York non ha retto l’urlo e ha perso 123 a 94. Il Mago ha chiuso a 9, meglio di lui un ritrovato Amar’e Stoudemire con 22 punti, Tim Hardaway Jr con 21 (entrambi usciti dalla panchina) e i 20 di J.R. Smith. Troppo poco di fronte alla tripla doppia di Russell Westbrook (14 punti, 13 rimbalzi e 10 assist), ai 29 punti di Kevin Durant e ai 24 di Serge Ibaka. Un successo che permette ai Thunder di agganciare Portland in vetta alla Western Divsion con il bilancio di 23 vinte e 5 perse.

Lo stesso che a Est può vantare Indiana che non è scesa in campo a Natale e ha visto Miami arrivare a una sola vittoria di differenza. Gli Heat hanno raggiunto quota 22 vinte e 6 perse dopo aver espugnato la casa dei Lakers. Senza Kobe Bryant, Los Angeles ha tenuto testa ai Campioni per quasi tutto il tempo ma ha ceduto 101-95. Ancora una volta Big Three sugli scudi con la copertina che spetta a Chris Bosh autore di una doppia doppia con 23 punti e 11 rimbalzi, poco meglio dei 23 punti, 6 rimbalzi e 7 assist di Dwyane Wade. Per LeBron James “solo” 19 punti e 8 rimbalzi. Per la squadra di D’Antoni non è bastato Pau Gasol, autore di 13 punti e altrettanti rimbalzi. Nick Young ha chiuso con 20 punti, Jodie Meeks con 17.

Non sorride neppure l’altra metà di Los Angeles. In un Natale in cui il fattore campo è saltato 4 volte in 5 gare, solo i Clippers hanno perso in trasferta, battuti 105-103 nel derby californiano contro Golden State. Per i Warriors, ben 3 doppie doppie: Steven Curry (15 punti e 11 assist), Andrew Bogut (10 punti e 14 rimbalzi) e David Lee (23 punti e 13 rimbalzi). Tre doppie doppie anche per gli ospiti: Chris Paul (26 punti e 11 assist), DeAndre Jordan (13 punti e altrettanti rimbalzi) e Blake Griffin (20 punti e 14 rimbalzi), quest’ultimo espulso e protagonista di un comportamento non proprio natalizio.

Chiusura dedicata alla principale delusione di questo inizio stagione. Neppure a Natale Brooklyn è uscita dalla crisi. Contro i Chicago Bulls, non proprio la miglior franchigia dopo l’uscita di scena di Derrick Rose e sempre in difficoltà in trasferta, i Nets sono stati superati nettamente in casa: 95-78. I 12 punti in 2 di Kevin Garnett e Paul Pierce (quest’ultimo partito dalla panchina) la dicono tutta sulle difficoltà della squadra di Jason Kidd. Chicago ne manda 6 in doppia cifra (spiccano i 20 di Taj Gibson) e ottiene il 4° successo lontano dall’Illinois.

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