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Si sbloccano i Jazz, bene Barngani e Belinelli

gordon hayward jazzSolo una squadra era rimasta a secco, ma contro i New Orleans Pelicans i Jazz di coach di Tyrone Corbin hanno trovato la prima vittoria stagionale. «Finalmente abbiamo giocato come si deve. Comincia a essere divertente quando si muove la palla in questo modo, si trovano facili soluzioni e soprattutto si riesce anche a difendere come si deve». Queste le parole di un soddisfattissimo Gordon Hayward, autore di 22 dei suoi 27 punti nel secondo tempo, che hanno permesso a Utah di rimontare un distacco di 16 punti.

I Jazz interrompono così una striscia di 8 sconfitte consecutive, per la peggior partenza in campionato della loro storia. A venirgli incontro la scarsa predilezione dei Pelicans per i tiri da 3. Ovviamente il gioco di New Orleans si basa sul centro Anthony Davis, ma le solo 5 triple realizzate su 12 tentativi di squadra fanno notizia; i Pelicans sono l’ultima squadra per tentativi da 3 dell’intera lega.

Chi invece riesce a dare, soprattutto da 3, un aiuto concreto alla squadra è Marco Belinelli, perfettamente inserito nei San Antonio Spurs. La squadra di coach Popovich ha conquistato contro Washington la sesta vittoria di fila e l’azzurro va vicinissimo alla doppia doppia, terminando la gara con 10 punti, 8 assist e 5 rimbalzi, con un 2 su 2 da 3 punti.

Come spesso accade, è la panchina che permette agli Spurs di arrivare in fondo alla partita con tutte le energie. Questo permette di far passare in secondo piano le prestazioni non sempre eccelse delle stelle: basti pensare che l’1 su 12 di Duncan rappresenta la peggior percentuale della sua carriera. Non aveva mai tirato così male in nessuna delle sue 1.187 partite di stagione regolare e 211 di playoff.

Convincente anche la gara di Andrea Bargnani che con 20 punti e 11 rimbalzi trascina i Knicks alla vittoria contro gli Atlanta Hawks. Per l’italiano è la prima prestazione da 20+10 dal gennaio 2012, quando vestiva la casacca dei Raptors.

Per i Knicks l’ottima notizia è il recupero, quasi totale, di J. R. Smith, miglior sesto uomo della passata stagione. Contro Atlanta parte titolare e gioca per 32 minuti con buona intensità; dopo l’infortunio estivo e le 5 partite di sospensione per aver violato le norme anti droga i Knicks ritrovano un uomo fondamentale.

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