Get Adobe Flash player

Momento magico dei Pacers: 8-0 e Granger che torna ad allenarsi

Indiana PacersAi ragazzi di Indiana aver iniziato il campionato senza sconfitte, con 8 vittorie consecutive non basta e non può bastare. Nelle ultime 10 stagioni infatti solo una volta è arrivato il titolo per una squadra che è partita con uno score simile: nella stagione 2007/08, quando i Celtics del Big Three terminarono la regular season con un 66-16. Nella notte però i Pacers hanno migliorato la loro miglior partenza andando a schiantare i Memphis Grizzlies, col punteggio di 95 a 79.

Paul George, il migliore in assoluto fino a questo momento, segna 23 punti e scrive la storia; nelle prime 8 gare dell’anno ha segnato almeno 20 punti per i suoi, cosa riuscita nella storia solo ad altri 2 giocatori: Wilt Chamberlain, 9 gare consecutive con i Philadelphia Warriors nel 1960, e Dave Bing, 8 consecutive con i Pistons nel 1970.

Per i Pacers sembra funzionare tutto e la prima tripla doppia in carriera di Lance Stephenson ne è l’ennesima conferma. Il primo a esaltarsi per questo momento magico è coach Vogel: «Sappiamo che se vogliamo raggiungere il nostro obiettivo e migliorare la scorsa stagione dobbiamo lavorare e migliorare ancora parecchio. Quella di oggi però probabilmente è stata la nostra partita più completa».

L’obiettivo primario è dichiarato: chiudere la stagione regolare col miglior record a Est, per giocarsi i playoff con il vantaggio del campo, cosa che a Indiana fa tutta la differenza del mondo.

Ad aiutare i Pacers in questa impresa ci sarà presto anche Danny Granger, il loro miglior marcatore nelle 5 stagioni consecutive precedenti al suo infortunio. Frank Vogel ha dichiarato che domani raggiungerà la squadra negli allenamenti: «Sarà un lungo percorso che dovrà permettergli di acquisire minuti nelle gambe, allo stato attuale non siamo in grado di stabilire quando potrà scendere in campo».

La miglior difesa della lega ha concesso in questo inizio di stagione una media di 84,5 punti agli avversari. Merito degli interpreti ma anche del sistema difensivo di Vogel. Basti pensare che i Bulls, storicamente solidi in difesa, sono secondi concedendo in media quasi 7 punti in più.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche