Get Adobe Flash player

Iguodala stende i Sixers, CP3 mostruoso contro i Rockets

andre iguodala warriorsNella notte due delle squadre ancora imbattute hanno rimediato la prima sconfitta stagionale. Per fermare la rivelazione 76ers ci è voluto il miglior Andre Iguodala che, registrando il suo record in carriera di triple, con 32 punti, 3 rimbalzi e 3 assist, ha trascinato i Golden State Warriors alla vittoria, proprio sul campo che lo ha visto protagonista per 8 stagioni.

Il vantaggio di 26 punti di Golden State all’intervallo, grazie soprattutto ai 27 di Iguodala messi a segno solo nel primo tempo, ha permesso alla squadra di coach Mark Jackson di controllare la gara, col solito Stephen Curry a dirigere le operazioni: per lui è arrivata una tripla doppia da 18 punti, 12 assist e 10 rimbalzi. Pensare che con 5 palle recuperate non si è allontanato troppo dalla quadrupla doppia; solo 4 Warriors prima di lui hanno registrato queste statistiche, due dei quali sono Hall of Fame: Baron Davis, Chris Mullin e Rick Barry.

La prima sconfitta dei Sixers non ha un sapore troppo amaro, vista la serata di grazia degli Warriors e a rendersene conto più di tutti è la matricola d’oro Carter-Williams. Dopo aver fermato John Wall e Derrick Rose, contro Curry non è riuscito praticamente a difendere e i numeri del play di Golden State sarebbero stati diversi se non avesse riposato per l’intero quarto quarto. Per Carter-Williams c’è la soddisfazione di aver vinto il premio di Player of the Week nella settimana di esordio, cosa riuscita solo a Shaq prima di lui.

L’altra imbattuta a cadere sono gli Houston Rockets, che devono arrendersi a un Chris Paul, il quale in questo inizio di stagione sta mostrando una forma pazzesca. Per lui sono arrivati 23 punti e 17 assist, molti dei quali per alley oop, che ormai hanno fatto rinominare la Los Angeles sponda Clippers la “Lob City”.

J. J. Redick contribuisce alla vittoria con 26 punti, 19 dei quali nella prima frazione, con l’attacco dei Clippers che funziona a meraviglia. La vittoria, per 137-118, è la seconda per punteggio, dopo i 140 punti messi a segno contro i Knicks nel marzo del 2009.

Dwight Howard fa ritorno allo Staple e l’accoglienza non è delle migliori. Per lui ad ogni possesso si è scatenato il pubblico di Los Angeles. «Possono fischiarmi o farmi “boo” quanto vogliono, continuo a giocare come se nulla fosse», questo il commento del centro di Houston.

L’allenatore dei Rockets, Kevin McHale, non si abbatte: «Hanno fatto quello che volevano, non potevamo fermarli. In serate come queste non puoi fare gran che. Ci rimettiamo in sesto e pensiamo da subito alla prossima partita».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche