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D’Antoni sorride con Hill, in attesa di Kobe e Nash

hill pistonsSenza Kobe Bryant, senza Steve Nash. Ma con tanto carattere e un Jordan Hill sempre più protagonista. I Los Angeles Lakers rialzano la testa dopo 2 ko di fila e allo Staples Center battono i Detroit Pistons di Gigi Datome: 114-99.

Mike D’Antoni può quindi ringraziare Hill, già suo giocatore ai tempi dei Knicks. Per il lungo un’altra serata da ricordare con 36 minuti partendo in quintetto, 24 punti (11 su 16) e 17 rimbalzi. Nuovo massimo in carriera, aggiornato dopo l’ancora “fresco” 21 messo a segno contro New Orleans.

Tanto Hill, ma non solo. I Lakers hanno potuto contare anche sui 19 punti di Jodie Meeks e Nick Young e sui 16 assist di Steve Blake. Ma anche i 12 punti, 9 rimbalzi e 7 assisti di Pau Gasol, sempre più nei panni di leader considerata l’assenza di Bryant e Nash.

Proprio il recupero dei 2 fuoriclasse è l’aspetto sui cui tutti puntano per far fare il salto di qualità a questa Los Angeles, capace di vincere solo 5 delle prime 12 partite e mai 2 di fila. A venire incontro ai Lakers ci pensa il calendario che ora prevede ben 4 giorni di riposo, prima di altre 2 gare in casa con Golden State e Sacramento. L’occasione per lavorare, soprattutto per gli infortunati eccellenti. Kobe è tornato ad allenarsi con i compagni, ma D’Antoni ha escluso un suo immediato ritorno in campo, almeno non prima del Giorno del Ringriamento. Tutto da decifrare invece il rientro del play canadese.

Oltre ai Lakers, non sorridono neppure i Pistons. In California è arrivata la 6ª sconfitta in 9 partite, la 4ª lontano da casa. Addirittura la 38ª nelle ultime 40 partite giocate sul parquet di una formazione della Western Division. Una tendenza che non si è invertita neppure dopo il recente successo di Sacramento.

Allo Staples Center, la squadra di Maurice Cheeks ha giocato alla pari per quasi 3 quarti, prima di subire il break decisivo a cavallo dell’ultimo intervallo. In 5 hanno superato quota 14 punti ma i punti sono mancati nel momento decisivo. Brandon Jennings ha chiuso con 23 (4 su 8 da 3 punti), Josh Smith con 18 (3 su 5 nelle bombe), Greg Monroe ne ha messi 17 con 5 rimbalzi e Andre Drummond ha aggiunto altri 13 rimbalzi e 14 punti. Dalla panchina sono usciti solo i 16 punti di Rodney Stuckey. Poco spazio invece per Gigi Datome, utilizzato solo una manciata di minuti nel primo tempo e non più sfruttato, neppure nel momento di crisi quando i Pistons non sono più riusciti a tenere il passo dei Lakers.

Minuti che l’ex Roma spera di recuperare martedì, quando ci sarà il derby contro Andrea Bargnani e i suoi Knicks, attesi a Detroit. Un motivo di interesse in più per la sfida tra 2 squadre che arrivano all’appuntamento con lo stesso ruolino di marcia di 3 vinte e 6 perse e non proprio in grande forma. Basterà un po’ d’azzurro a rendere il match più spettacolare?

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