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Lo sfogo di George Karl: «Stupido mandarmi via da Denver»

George Karl Coach-of the YearQuesta volta, il premio Coach of the Year non si è limitato alla tradizionale maledizione. Cioè il vincitore non indossa l’anello a fine stagione. George Karl e i suoi Nuggets non sono neppure riusciti a superare il 1° turno di playoff, eliminati dai Golden State Warriors. Ma all’allenatore capo di Denver è andata anche peggio, perdendo addirittura la panchina.

Nonostante una stagione da incorniciare, con 57 partite vinte, un ottimo gioco espresso (in particolare in casa) e la crescita di tanti ragazzi (uno su tutti, Danilo Gallinari), la franchigia del Colorado ha deciso di non confermare il suo coach. Dopo il general manager Masai Ujiri, volato a Toronto, un altro elemento chiave di casa Nuggets saluta tutti.

E l’ha fatto non stando certo in silenzio, ma rilasciando una pepata intervista al Denver Post. Definendo senza mezzi termini come “stupida” la decisione del patron Josh Kroenke. «Non riesco a capirlo. Abbiamo disputato una grande stagione, vincendo ben 57 partite. Si era creato un ottimo connubio tra squadra, staff tecnico e città. In questi mesi non ho mai sentito malumori da parte della dirigenza. Trovo irrispettoso quello che mi è successo. Ora sento che ci sarebbero stati contrasti con con i ragazzi, ma non è vero».

Una tesi, quest’ultima, suffragata dalle parole di Danilo Gallinari che si era complimentato così all’indomani della nomina ad allenatore dell’anno. «Con lui ho un ottimo rapporto e mi trovo molto bene. Ultimamente ho fatto arrivare dall’Italia una maglietta del Milan con il suo nome e il suo numero preferito, 22, perché ogni tanto si presentava in allenamento con la maglia del Real o del Barcellona…».

Resta sicuramente un fatto insolito vedere il Coach of the Year a spasso. Ma Karl potrebbe davvero restare per poco tempo senza panchina. Gli estimatori in giro non mancano. «Ho avuto colloqui con Memphis e i Clippers. Ma non credo che ci saranno decisioni nei prossimi giorni. Io ho ancora voglia di allenare per almeno 3 o 4 anni, ma voglio un progetto vincente, non una squadra da ricostruire».

Con tante panchine vacanti, anche di squadre che hanno chiuso la stagione ai playoff, le opportunità non mancano. Sarebbe strano iniziare il nuovo campionato senza vedere in panchina un veterano come George Karl.

2 risposte a Lo sfogo di George Karl: «Stupido mandarmi via da Denver»

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