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James-Wade-Bosh: Miami espugna San Antonio e pareggia la serie

james wade gara 4Dalla polvere all’altare. Da un -36 a un +16. La Miami che non sbaglia mai 2 volte di fila rialza la testa e pareggia di nuovo la finale NBA. San Antonio espugnata in Gara 4 (109-93): 2-2 e anello più che mai in bilico.

A 2 giorni dalla debacle di Gara 3, gli Heat rispondono al meglio e lo fanno proprio con gli uomini messi maggiormente in discussione. Un dato su tutti emerge dalla notte texana: LeBron James, Dwyane Wade e Chris Bosh ne mettono 85 in 3, quasi gli stessi punti di tutti gli Spurs.

Gara 4 torna sui binari dell’equilibrio e Miami la fa sua soprattutto nel 4° quarto, dopo che all’ultimo intervallo i padroni di casa ci arrivano sotto di appena 5 punti. Ma la formazione di Erik Spoelstra è quella delle grandi occasioni: più squadra, aggressiva in difesa (18 a 9 le palle recuperate), più presente sotto i tabelloni (41 a 36 i rimbalzi), più precisa al tiro (sopra al 50%) e trascinata dai suoi uomini chiave.

LeBron risponde da campione alle critiche. Chiude con 33 punti, 11 rimbalzi, 4 assist e un paio di stoppate modello quella contro Tiago Splitter in Gara 2. Ma l’uomo della serata è Wade che ne mette 32 e fa la differenza nei momenti chiave. Bosh favoloso in difesa e capace di finire con 20 punti e 13 rimbalzi. Al resto ci pensa in pratica Ray Allen con i suoi 16. Poco o nulla, almeno dal punto di vista del contributo in chiave punti, dagli altri: 2 bombe di Mario Chalmers, Mike Miller – partito in quintetto – non ha praticamente mai tirato e Chris Andersen non ha neppure messo piede in campo.

San Antonio ha provato a restare in partita grazie al tiro da 3. L’8 su 16 è stato ancora notevole (3 su 5 per Danny Green, 3 su 4 per Gary Neal, nessuno dei 2 però ai livelli di Gara 3), ma non sufficiente per reggere l’urto. Troppe palle perse in casa Spurs e anche gli uomini simbolo sono andati a corrente alternata. Male Manu Ginobili con 5 punti, Tim Duncan ha chiuso con 20 (0 nel 1° quarto) e Tony Parker ha retto un solo tempo (tutti nei primi 2 quarti i suoi 15 punti) dopo l’acciacco muscolare che l’ha lasciato in dubbio fino alla vigilia. Sorprendenti i 9 (in poco più di 10 minuti) per Boris Diaw.

Dopo 4 partite, ognuna diversa dalle altre, impossibile diventa prevedere l’andamento di Gara 5. Domenica si gioca per l’ultima volta all’AT&T Center di San Antonio. Prima di tornare a Miami, dove sicuramente ci sarà una Gara 6 martedì 18 giugno. Ma nessuno sembra voler prendere appuntamenti per giovedì 20, giorno in cui è in calendario l’eventuale 7ª partita. Prima di veder assegnato l’anello ci saranno ancora tante emozioni da vivere.

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