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Nuggets e Warriors verso una tesa Gara 6

igoudala curryQuesta volta, Danilo Gallinari è stato accontentato. I Nuggets sono tornati per una sera a fare i Nuggets e la serie con i Golden State Warriors avrà almeno l’appendice di Gara 6. Già da ora molto attesa dopo i nervi tesi visti dopo Gara 5, vinta in  casa da Denver per 107-100.

Un distacco di 7 punti in una sfida che i Nuggets hanno di fatto chiuso nel 1° tempo (66-46), riuscendo anche a toccare un +22 di vantaggio, prima del veemente quanto inutile ritorno dei californiani.

George Karl può ringraziare soprattutto Andre Igoudala, che ha quasi sfiorato la tripla doppia con 25 punti (10 su 17 e 3 su 6 da 3), 12 rimbalzi e 7 assist. Una prova che l’ha fatto entrare nella storia dei Nuggets. Negli ultimi 25 anni, solo 2 giocatori hanno saputo mettere segnare almeno 25 punti e prendere 10 rimbalzi in una gara di playoff: Carmelo Antony nel 2010 e LaPhonso Ellis nel 1994.

Al resto ci hanno pensato Wilson Chandler 19 punti, Ty Lawson, altri 19 punti + 10 assist, e Kenneth Faried con 13. Ma è soprattutto con la prova difensiva che Denver ha costuito la sua vittoria. Grazie alla “cura” particolare riservata a Spephen Curry. Dopo aver segnato più di 100 punti e preso più di 40 rimbalzi nelle prime 4 partite della serie (solo Kevin Johnson e Oscar Robertson sono saputo fare altrettanto all’esordio assoluto nei playoff), ha chiuso con 15, con appena un 1 su 7 da 3, troppo poco per il miglior tiratore della regular season.

I punti hanno provato a metterli Harrison Barnes (23, con 5 su 10 da 3 e 9 rimbalzi), Jarrett Jack (20) e Klay Thompson (19, 3 su 8 da 3). Per la prima volta nella serie, i Warriors hanno sentito l’assenza di David Lee. Un’assenza già sicura anche per Gara 6 di giovedì a Oakland, quando Golden State potrà giocarsi il 2° match point, questa volta davanti ai suoi tifosi.

Una sfida che, come si diceva prima, potrebbe essere molto tesa dopo le dichiarazioni post partita di ieri. In particolare quelle del coach californiano Marck Jackson che ha accusato i giocatori di Denver di essersi accaniti contro Curry, cercando di recargli ulteriori danni alla caviglia ancora infortunata. «Hanno giocato sporco su Steph, ci hanno impedito di giocare». Accuse subito rimandate al mittente da Kennet Faried. Proprio lui che, a fine di Gara 4, per la rabbia aveva sfondato una parete dello spogliatoio dell’Oracle Arena: «Loro giocano così ogni volta. E mi hanno preso di mira in tutte le partite».

Gara 6 è già iniziata con un bel po’ di anticipo. E a Denver c’è chi spera ancora che possa iniziare anche Gara 7. Non solo il convalescente Danilo Gallinari.

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