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Gli Heat portano a casa un’altra battaglia

norris cole james heatDopo la più grande sconfitta ai playoff della storia i Bulls arrivavano a Gara 3 con la voglia di vendicarsi e invece gli Heat hanno dimostrato che sanno essere una squadra cattiva e vincente. Il terzo round della serie si conclude con un 104 a 94 per Miami al termine di una gara ricca di scontri e contatti al limite. A farne le spese è Nazr Mohammed, espulso per uno spintone a LeBron James, che ha sua volta subisce un tecnico e un accusa di simulazione da parte di coach Thibodeau.

«Non puoi vincere un anello ed essere una squadra bella e timida», ha commentato Bosh che ha chiuso la gara con 20 punti e 19 rimbalzi, «devi diventare cattivo e saper giocare una pallacanestro fisica. Molti pensano che siccome sappiamo giocare in attacco siamo una squadra di corridori e tiratori, ma anche noi abbiamo un carattere forte».

Miami riesce ad arginare una serata negativa di LeBron James, che conclude la gara con 6 su 17 e subisce una stoppata da Nate Robinson nel terzo quarto. Chi è stato un fattore fondamentale per gli Heat è Norris Cole, alla seconda partita consecutiva con 18 punti, il suo record in carriera, con solo 7 conclusioni dal campo.

L’espulsione di Mohammed, dopo quelle di Gibson e Noah in Gara 2, accorcia ancora di più la rosa già ridotta al minimo dei Bulls. Robinson commenta così l’episodio: «Non siamo più nella NBA di Isiah Thomas dove ci si picchiava e gli arbitri non ti cacciavano. Noi lo sappiamo e dobbiamo accettarlo».

Sicuramente la tensione crescerà ancora in Gara 4.

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