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Ginobili salva gli Spurs, Heat annientati da Robinson

ginobili spurs warriorsPoteva essere una doppia sorpresa e invece gli Spurs ribaltano una partita praticamente persa, mantenendo l’imbattibilità casalinga contro i Warriors che dura dal 1997 e da 30 partite. Con 4 minuti da giocare nell’ultimo quarto San Antonio si trovava a rincorrere Golden State di 16 punti, ma con una forte reazione e un parziale di 18-2 la gara è arrivata ai supplementari. Nel primo dei due overtime gli Spurs erano avanti, questa volta di 5 con un minuto da giocare. Rimonta dei Warriors che poi però subiscono una tripla di Ginobili a 1,2 secondi dalla sirena del secondo overtime e non riescono a portarsi a casa Gara 1.

Decisivo per Golden State è stato l’errore di Jarret Jack che prova la tripla da metà campo, ma arriva solo al ferro in equilibrio precario e quello di Stephen Curry al termine del quarto periodo che non riesce a realizzare un piazzato sicuramente nelle sue corde. Steph in una serata di grazia da 44 punti e 11 assist, 22 punti solo nel terzo quarto, ma solo 12 punti nel quarto periodo e nei due overtime; troppo poco per i Warriors che senza i suoi punti vanno in difficoltà in attacco.

Ginobili alla sua seconda tripla dopo 7 errori, realizza il canestro decisivo, con una rimessa da Nobel disegnata da Popovic, ma a brillare è anche Danny Green, con 22 punti alla fine, ma decisivo nei canestri che hanno permesso la rimonta degli Spurs.

I Warriors pagano cara la poca esperienza nei playoff, contro una squadra che definire esperta è riduttivo.

Non mancano di esperienza gli Heat, che hanno dimostrato la scorsa stagione di saper giocare una post season NBA, ma forse non si aspettavano di trovare dei Bulls così combattivi. Gara 1 va a Chicago, con un Nate Robinson da MVP. Non è una esagerazione, visto come ha condotto (nel bene e nel male a dire il vero) i Bulls fino a questo punto. Nella gara della notte realizza 27 punti, 24 dei quali nel secondo tempo. 7 punti per lui nel parziale di 10 a 0 che ha deciso la partita per i suoi, con anche l’assist per la tripla di Belinelli.

«Ho giocato con molte squadre toste, ma giocare in questa ha qualcosa di speciale. Questo gruppo ti dà una carica diversa», ha detto Robinson a fine gara. Una post season da record per lui se si pensa che negli ultimi 15 anni è l’unico con almeno 11 punti e 6 assist nei quarti periodi delle partite.

Per Miami la prima nota dolente sono le percentuali al tiro, ma LeBron non fa drammi: «Non è un problema, non sono sorpreso. Si tratta di playoff NBA e sapevamo che dovevamo sudarci la qualificazione. Sono davvero un ottima squadra».

Dalla parte degli Heat, oltre che le indubbie potenzialità, ci sono i numeri. Entrambe le volte in cui sono andati 0-1 in una serie, l’hanno poi conclusa 4-1; è successo contro i Thunder, nelle finali NBA della scorsa stagione e contro i Bulls, nelle finali di Conference del 2011.

2 risposte a Ginobili salva gli Spurs, Heat annientati da Robinson

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