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Suicidio Nets, Nate Robinson porta i Bulls di Belinelli sul 3-1

nate-robinson-bullsDa ieri pomeriggio il premio “partita dell’anno” ha una candidata autorevole in più. Gara 4 tra Chicago e Brooklyn ha già scalato le classifiche per le emozioni che ha fatto vivere e, per i Bulls, per l’ipoteca sulla serie che forse sono riusciti a mettere. Avanti di una vittoria e dopo aver fatto saltare il fattore campo, Marco Belinelli e compagni hanno piazzato un incredibile 142-134 casalingo dopo ben 3 tempi supplementari.

Chicago mette un piede in semifinale e deve dire grazie soprattutto a Nate Robinson, assoluto protagonista della partita. Una partita pazza, riacciuffata per i capelli dopo che Brooklyn l’aveva già quasi messa in cassaforte. La svolta a una manciata di minuti dalla fine del 4° quarto. Nets avanti 109-95 e palla in mano per un contropiede facile facile. Ma CJ Watson opta per la schiacciata e la stampa sul ferro. Da lì in avanti è Robinson show: 12 punti di fila e Chicago rimonta fino a portare la partita al supplementare.

Anzi, ai supplementari! Perché ce ne vogliono 3 per chiudere i conti. I Nets si dimostrano ancora vivi quando Joe Johnson mette dentro il pareggio sulla sirena del 1° overtime, ma crollano nel 3° sotto i colpi di Taj Gibson, Loul Deng e di un incredibile Narz Mohamed che sfrutta la sua freschezza per mettere i punti decisivi.

Gli ultimi 2, quelli del 142-134 finale portano la firma di Belinelli. Il “Beli” ha giocato 4 minuti, ma mettendo comunque un 4 su 4 ai liberi, prendendo 1 rimbalzo e servendo 1 assist. Più qualità che quantità, ma nei playoff si può dare un contributo importante anche così.

Tutta Chicago celebra la prova mostruosa di Robinson. Uscito per falli nel 2° overtime, è rimasto in campo 29 minuti, il tempo di segnare 34 punti, di cui 29 dopo la fine del 3° quarto. Una prestazione che gli ha permesso di raggiungere LeBron James, l’unico capace di fare altrettanto in una gara di playoff, nel 2007, quando con i Cleveland Cavaliers affrontò i Detroit Pistons. E un altro record, forse ancora più significativo, è stato solo sfiorato: i 23 punti nel 4° quarto hanno avvicinato i 24 che Michael Jordan segnò nel 1990 nella semifinale di Conference contro i Philadelphia 76ers.

Tra tanti numeri, uno su tutti interessa però Coach Tom Thibodeau: i suoi Bulls sono ora avanti 3-1 nella serie (e 6-2 nel computo delle sfide stagionali con i Nets) e lunedì potrebbero chiudere già i conti a Brooklyn. Male che vada, c’è sempre una Gara 6 da affrontare giovedì allo United Center. P.J. Carlesimo e i suoi proveranno a metabolizzare una sconfitta difficile da mandare giù. Se la corsa ai playoff dovesse finire al 1° turno forse saprebbero già dove puntare i loro rimpianti: su una schiacciata sbagliata nel 4° quarto di Gara 4.

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