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Curry ancora indigesto per i Nuggets, Golden State vicino alle semifinali

curry oaklandDopo la fine della regular season e vinta Gara 1 contro Golden State, in molti avevano pronosticato i Nuggets come candidati alla vittoria della Western Conference. Invece in una settimana è cambiato tutto e ora Denver è a un passo dall’eliminazione per mano dei Warriors, sempre meno sorpresa e sempre più realtà. A 2 giorni da Gara 5, in programma martedì in Colorado, i californiani guidano 3-1 dopo il 115-101 di ieri a Oakland.

Tra i Nuggets e i loro sogni di gloria si è messo di mezzo Stephen Curry. Strepitoso anche nella partita di ieri, chiusa con 31 punti (10 su 16 dal campo di cui 6 su 11 da 3 e 5 su 5 nei liberi), a cui vanno aggiunti 7 assist, 3 rimbalzi e 4 palle rubati. Ma quello che i numeri non possono riassumere è il cuore di Curry, ancora una volta in campo con il dolore alla caviglia sinistra. Tanto che, all’intervallo, Coach Mark Jackson aveva quasi previsto un’uscita dal campo. Invece il suo play ha risposto mettendo 22 punti proprio nel 3° quarto, al rientro dagli spogliatoi. L’accelerata decisiva che ha messo definitivamente ko le speranze di rimonta dei Nuggets.

Quanto Curry stia incidendo sulla serie, emerge da una statistica pubblicata a termine del match. Nei 156 minuti in cui il suo play è rimasto sul parquet, i Warriors hanno avuto un bilancio attivo di 57 punti e 117,5 punti ogni 100 possessi. Nei 36 minuti in cui è stato seduto in panchina, il bilancio punti è stato di -29 e i punti ogni 100 possessi scendono a 89,9.

Un contributo a dir poco fondamentale, più che mai necessario dopo lo stop di David Lee. Ma anche il resto della truppa continua a fare il suo. In Gara 4 sono arrivati i 21 punti e 9 rimbalzi di Jarrett Jack e i 17 di Carl Landry, uscito dalla panchina.

Ora per Denver si fa tutto tremendamente in salita. Nel giorno in cui Danilo Gallinari andrà sotto i ferri a Vail, i Nuggets studiano le contromosse. Contromosse che hanno una sola via: vincere le prossime 3, a partire da quella di domani al Pepsi Center. Ognuno degli uomini di George Karl dovrà raddoppiare le forze per evitare quella che potrebbe essere considerata la più grossa sorpresa del 1° turno di playoff.

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