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Celtics e Lakers: in 3 anni dal paradiso all’inferno

bryant rondoLe nobili decadute di questo primo turno di playoff NBA, anche se non è detta l’ultima, sono sicuramente Lakers e Celtics, le squadre più titolate, che dalle prime tre partite della post season escono quantomeno ridimensionate rispettivamente da Spurs e Knicks. Certo avversari di tutto rispetto e che avevano i favori del pronostico, ma se da un lato ci si aspettava una superiorità di New York e San Antonio, non si prevedeva una “resa incondizionata” di questa portata. Nella notte le due serie sono andate sul 3 a 0 e in pratica si sono chiuse.

Pensare che solamente 3 anni fa Celtics e Lakers si giocavano la finale NBA e ora devono fare i conti con un playoff da record, ma in negativo. Per tutte e due le squadre c’è l’attenuante degli infortuni che hanno tolto dal campo giocatori del valore di Kobe Bryant e Rajon Rondo, ma fa comunque effetto vedere due squadre di questo calibro prenderle senza riuscire ad accennare una reazione.

Per i Lakers una eliminazione al primo turno non accadeva dal 2007, quando furono sconfitti dai Suns di Steve Nash, che stanotte non è nemmeno sceso in campo, anche lui per infortunio. Contro gli Spurs è arrivata la peggior sconfitta in casa di sempre per la squadra di Los Angeles ai playoff, per 120 a 89, che supera la sconfitta di 29 punti del 2000 in casa contro Portland.

Anche a Boston la situazione è da record: dopo i peggiori secondi tempi di sempre, nella sconfitta di stanotte è arrivato un primo tempo da 31 punti. Anche i tifosi, alla prima partita in casa dopo la tragedia alla maratona di Boston, a fine gara hanno contestato i propri giocatori.

Per entrambe le squadre ora c’è la possibilità di salvare la faccia, vincendo almeno una partita in casa. Sembra però che ci sia aria di un secco 4 a 0, anche perché Spurs e Knicks hanno giocatori troppo esperti per pensare di dare una possibilità, anche se minima, ai propri avversari.

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