Get Adobe Flash player

Una Super Miami nata con il Super Bowl

battierA Toronto è iniziata e a Toronto può raggiungere un’altra tappa fondamentale. Continua senza soste la marcia dei Miami Heat. LeBron e compagni hanno ottenuto la vittoria consecutiva numero 21 contro Milwaukee e ora puntato alla 22 proprio in casa dei Raptors.

Al BMO Harris Bradley Center, tana dei Bucks, è finita 107 a 95 per la squadra della Florida. Ancora una volta decisiva la prova dei Big Three. LeBron James e Chris Bosh hanno chiuso a quota 28, Dwyane Wade si è fermato a 20.

Un successo che ha permesso agli Heat di fare un altro passo nella storia. Due sole squadre hanno saputo fare meglio nelle strisce vincenti: i Los Angeles Lakers nel 1971/72 con un mostruoso 33 e gli Houston Rockets del 2007/08 con 22. La squadra di Coach Erik Spoelstra tenterà quindi l’aggancio ai texani, domenica a Toronto. Per poi poter provare l’eventuale sorpasso lunedì a Boston.

Ma una partita per volta. Miami tenterà il colpo all’Air Canada Center, sullo stesso parquet da dove è partita la marcia irresistibile, grazie al successo per 100-85. Era domenica 3 febbraio, una data non proprio comune per tutti gli sportivi statunitensi: quella del Super Bowl dell’NFL, vinto da Baltimora su San Francisco.

Proprio allora, davanti alla tv, è nata di fatto la scalata degli Heat. Almeno stando a quanto fatto trapelare da Bosh e compagni prima di partire per il Canada. Si è parlato di un discorso fatto alla squadra da Shane Battier. Che cosa abbia detto l’ala numero 31 non è dato sapersi. Un discorso tipo quello di Al Pacino/Joe D’Amato in “Ogni maledetta domenica”?

Se batteranno i Raptors e centreranno la vittoria numero 22, per gli Heat sarà tutt’altro che una domenica maledetta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche