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Metta World Peace: «Gioco duro, non sporco»

world peace o king kong?Metta World Peace ancora al centro dell’attenzione per il suo gioco duro sul parquet. L’ala dei Los Angeles Lakers è incappato in una nuova sanzione da parte dell’NBA, che gli ha comminato un fallo “antisportivo” retroattivo. La punizione è scattata dopo la gara persa giovedì scorso contro i Denver Nuggets (119 a 108), durante la quale è reso colpevole di una gomitata a Kenneth Faried. Un gesto sfuggito agli arbitri e rilevato dalle immagini tv.

Un episodio che ha scatenato le reazioni contro il giocatore dei Lakers, non nuovo a episodi di questo genere. In particolare del coach dei Nuggets George Karl che ha parlato senza mezzi termini di “gomitata premeditata”.

World Peace, che ha intascato la difesa del suo allenatore Mike D’Antoni, ha preso la parola e ha parlato con i giornalisti. «Io non gioco in modo sporco, ma solo duro. Non sono stato certo io a inventare questo modo di stare in campo, non ho portato io questa aggressività nella NBA. I Bill Laimbeers e i Dennis Rodmans hanno sempre fatto così, ma questo non vuol giocare sporco, ma con passione. Noi vogliamo solo vincere. E queste cose George Karl le sa, è qui da molto più tempo di me».

L’ala dei Lakers, che ha annunciato di aver accettato la decisione dell’NBA e di non voler far ricorso, ha però espresso la sua preoccupazione in vista del proseguo di una stagione che sta entrando nel vivo. «Sono contento di non essere stato sospeso, avrei potuto essere fermato anche per due partite. La mia reputazione è troppo pubblicizzata,  tra Twitter, Facebook, ESPN, agenzia di stampa di tutto il mondo. A me interessa solo giocare. Giocare duro, non sporco».

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