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LeBron, altra schiacciata in faccia a Terry

lebron terryC’era da starne certi che le storie tese tra Miami e Boston non sarebbero finite dopo la gara di lunedì sera. Il successo degli Heat al Garden (105-103), entrato nella storia in quanto il 23° consecutivo della squadra della Florida (2° record assoluto per la NBA), ha lasciato altri strascichi. Come naturale che fosse vista la rivalità e i proclami che hanno preceduto il match.

A tenere alta la tensione ci ha pensato niente meno che LeBron James. Assoluto matchwinner con i suoi 37 punti e il piazzato decisivo a 10” dalla fine, il King si è reso protagonista anche dell’azione più spettacolare della partita.

Si gioca il secondo quarto e i Celtics sono nettamente avanti (+13, sul 48-35). Jason Terry si avventura in un palleggio solitario nella sua metà campo, pressato da due Heat. Uno di questi è Dwyane Wade che gli sporca il palleggio con una spettacolare azione difensiva. Palla a Mario Chalmers che lancia Norris Cole a canestro. Invece di appoggiare subito al vetro, la guardia alza la testa e vede arrivare un treno a rimorchio: è LeBron James. Palla alzata dietro per l’alley oop e spettacolare schiacciata in corsa del King che affonda tutti i suoi 113 kg sullo sterno dello stesso Terry che, rimasto unico baluardo difensivo, crolla a terra come investito da un convoglio sui binari. Canestro e fallo, a completare lo smacco. A cui si somma anche lo sguardo cattivo del rivale.

Uno sguardo, quello di LeBron, in cui c’erano 2 anni di polemiche a distanza. Iniziate nel 2011, quando Terry vestiva la maglia di Dallas e provocò James a ridosso delle finali NBA vinte poi 4-2 proprio dai Mavericks. Scaramucce proseguite nei giorni scorsi, quando il giocatore dei Celtics aveva dimostrato di snobbare la striscia vincente degli Heat. Una striscia che da lunedì è diventata di 23 partite e per farlo i Campioni in carica solo letteralmente passati sul “cadavere” di JT.

Un JT che, oltre alla botta fisica, si è beccato anche le parole di LeBron, che dimostra di non aver dimenticato il passato. «Ho rivisto l’azione e devo dire che è stata molto spettacolare. Ancora più bella perché fatta in faccia a Jason Terry. Lui è uno che parla troppo e sono contento che ci fosse lui sotto quel canestro»

I bookmakers sono pronti a scommettere che la faccenda non finirà qui. La speranza di tutti gli appassionati dell’NBA è che James e Terry si ritrovino molto presto di nuovo di fronte. Magari in una esaltante serie di finale della Eastern Conference.

 

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