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Duncan c’è, Danver cade anche a San Antonio

Tim Duncan e Tony ParkerDopo 15 vittorie di fila, per Denver è arrivato il momento più difficile dell’ultimo mese. Il ko a New Orleans è stato digerito, ma ritrovarsi due giorni dopo a San Antonio, su uno dei campi più inespugnabili dell’NBA, non era proprio il massimo. E Danilo Gallinari e soci se ne sono accorti, superati di misura: 100-99.

Una sconfitta di misura – rimediata in gran parte in un terzo quarto perso 32-21 -, che ha però fatto capire ai Nuggets che la strada intrapresa può essere quella buona. Anche se le 2 sconfitte hanno fatto scendere la squadra al 4° posto a Ovest, tutto resta ancora aperto.

Anche perché non tutte le serate ci si può imbattere in Tim Duncan! Il fuoriclasse degli Spurs ha ancora una volta fatto la differenza. Con 23 punti, 14 rimbalzi e 5 stoppate ha trascinato i suoi all’ennesima vittoria, ma anche di prendersi una piccola soddisfazione personale.

Quella di mercoledì è stata la 5ª gara stagionale con più di 20 punti, 10 rimbalzi e 5 stoppate: nessuno nell’NBA ha fatto meglio. Neppure LeBron James. E il discorso Miami è quanto mai appropriato in questo momento. Le due franchigie continuano a dominare le rispettive conference e in tanti sognano uno scontro in finale. Un succulento antipasto ci sarà domenica, quando Spurs e Heat si troveranno di fronte in Florida per l’ultimo confronto in regular season.

E ora che Gregg Popovich ha recuperato pienamente anche Tony Parker (18 punti e 11 assist contro i Nuggets), nulla sembra impossibile per San Antonio.

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