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Prima espulsione in carriera per Durant e Nets sempre meglio

Sarà forse ricordata come la stagione degli allenatori improvvisati. Dopo il successo nel breve periodo da head coach dei Lakers di Bernie Bickerstaff, ora è il momento di P.J. Carlesimo, che chiamato a sostituire l’esonerato Avery Johnson è riuscito a portare i suoi a 3 vittorie su 4 e togliendosi la soddisfazione di battere i Thunder. Dopo la batosta rimediata contro gli Spurs i Nets si riscattano, grazie soprattutto alla prestazione di Deron Williams, con 19 punti e 13 assist, e Joe Johnson, al record stagionale di 33 punti.

Dopo 6 anni di NBA Kevin Durant rimedia la sua prima espulsione, a 2 minuti dalla fine, quando ormai i Nets, sul +14, sembravano in controllo dopo aver messo a segno un parziale di 23 a 8. Quando gli arbitri hanno fischiato il fallo in attacco a Perkins, che stava portando il blocco proprio a Durant, è arrivato il secondo tecnico e l’espulsione: «Ho solo detto che era stata una chiamata sbagliata», ha detto Durant, «avrò anche il diritto ogni tanti di essere frustrato. Comunque non voglio pensarci troppo, andiamo avanti come se non fosse successo niente».

I Nets interrompono così l’imbattibilità casalinga di Oklahoma City che durava dal 14 novembre e per Carlesimo è una vittoria che vale doppio, non solo perché in casa dei finalisti NBA, ma soprattutto per i suoi trascorsi in casa Thunder.

Il nuovo coach dei Nets ne parla senza rancore, anche se la società ha preferito, circa 4 anni fa, affidare la squadra a Scott Brooks. In quel periodo Westbrook era una matricola e Durant al secondo anno, mentre ora sono due All-Stars fissi.

«È una squadra che sento anche un po’ mia», ha detto Carlesimo, «anche se credo che ormai Russel e Kevin siano andati molto oltre i miei insegnamenti».

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