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La rinascita dei Nets firmata Carlesimo

I Brooklyn Nets sono alla nona vittoria in 10 gare, grazie al piazzato di Joe Johnson che ha regalato il successo contro i cugini Knicks all’ultimo derby di New York della stagione regolare. Ora i playoff sono una certezza, così come la mentalità vincente che è riuscito a restituire ai suoi il coach Carlesimo. Da quando è subentrato al licenziato Avery Johnson i Nets sono sull’11-2.

Uno studio ha dimostrato che il cambiamento delle squadre con i coach “di emergenza”, cioè chiamati da head, ma già presenti nello staff societario, sono minimi nella stessa stagione. Mike Woodson, dopo l’esonero di D’Antoni a New York, ha fatto un  buon lavoro che gli ha permesso di tenere la panchina anche quest’anno, ma la percentuale di vittorie e sconfitte è cambiata leggermente. Questo perché cambia l’allenatore, ma gli uomini e la filosofia di gioco rimane più o meno la stessa.

Il caso dei Nets però è diverso. Sicuramente gli uomini sono gli stessi, quello che cambia sono le prestazioni individuali, sicuramente in positivo. «Un sistema di gioco è inutile se i giocatori non lo mettono in pratica», ha dichiarato Carlesimo, lasciando intendere che il segreto dei successi recenti di Deron Williams e compagni è una maggiore libertà offensiva.

Proprio il play che ha firmato un contratto da 100 milioni la scorsa estate è quello che pare abbia tratto più giovamento dal cambio di coach. Le sue percentuali al tiro sono cresciute e anche gli assist sono aumentati notevolmente: «Mi sentivo il principale responsabile delle sconfitte. Siamo migliorati molto, specialmente nell’entusiasmo, nella concentrazione e nell’energia», ha detto dopo la vittoria contro i Knicks, «Carlesimo è diverso da qualsiasi altro allenatore per cui ho giocato. Ha uno stile e un senso dell’umorismo speciali».

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