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I Lakers sempre peggio, Indiana ingabbia gli Heat

I Lakers sono in caduta libera, sconfitti dai Rockets e in 11esima posizione in classifica. Howard, Gasol e Jordan Hill sono fuori per infortunio, ma una squadra con giocatori del calibro di Bryant, Nash e Metta World Peace deve giocare meglio di così. James Harden realizza 31 punti e Houston può festeggiare la quinta vittoria di fila. «Erano in una serataccia oggi», ha commentato Harden, «ma sono comunque tosti da affrontare. Nella prima parte ci hanno messo in difficoltà, trovando sempre facili soluzioni. Siamo poi stati bravi a giocare in transizione e portare la gara dalla nostra parte».

Bryant realizza 20 punti e Steve Nash 16 più 10 assist, che gli permettono di superare quota 10.000 assist in carriera, un record che fino a ieri era solo di John Stockton, Jason Kidd, Mark Jackson e Magic Johnson. «Non riesco ad essere felice per questo», ha commentato il canadese, «certo non voglio sminuire questo traguardo, ma al momento l’unica cosa a cui riesco a pensare è come riuscire a vincere una partita».

Intanto Mike D’Antoni manifesta la sua solita calma apparente: «Ci sono alcune cose che dobbiamo migliorare come squadra. Un’attenzione maggiore ai dettagli e faremo meglio».

Gli Heat rimediano la quarta sconfitta nelle ultime 7 gare per mano degli Indiana Pacers in un ottimo stato di forma, alla settima vittoria consecutiva in casa. La formazione di coach Vogel riesce a limitare l’attacco di Miami, lasciando la squadra di LeBron a soli 77 punti, il peggior punteggio in stagione.

Eroe della serata è Paul George, che visto l’infortunio di Granger, è chiamato ad affrontare LeBron James. Per lui arrivano 29 punti e 11 rimbalzi, con i complimenti del Prescelto:  «Finalmente oggi ha avuto la possibilità di far vedere quanto vale e si è dimostrato un gran giocatore. Aveva già fatto vedere buone cose, ma mai con continuità».

Piccola curiosità: Ray Allen chiude a 0 punti con lo 0/5 dal campo. È la seconda volta in carriera che non realizza almeno un punto, dopo Bucks – Hawks del lontano 1997.

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