Get Adobe Flash player

I Lakers in caduta libera e non c’è aria di cambiamenti

I fan stanno perdendo la pazienza. Va bene che Los Angeles (sponda Lakers) è una piazza esigente, ma a questo punto anche le critiche sembrano giustificate. Quando la NBA ha annunciato il premio di miglior coach del mese, assegnato a Avery Johnson dei Nets e Lionel Hollins dei Grizzlies, i tifosi dei Lakers hanno tempestato di Tweet la rete, invocando il premio per Bickerstaff, che ha “traghettato” i gialloviola tra la gestione Brown e quella D’Antoni.

Certo lo score di 4-1 di Bickerstaff ora ha tutto un altro valore, specialmente se rapportato all’1-4 del primo e il 3-4 del secondo. I risultati n0n arrivano, le stelle non brillano e si mettono in discussione le decisioni della società. Proprio quest’ultima ha però lasciato intendere che non saranno operati cambiamenti alla rosa, specialmente nel reparto che sta riempiendo l’infermeria: i playmaker.

Blake si deve operare e Nash non si sa quando torni. Le guardie Chris Duhon e Darius Morris non possono certo sostituire gli altri due, ma i 100 milioni di stipendi, oltre che i 15 giocatori a contratto, non permettono investimenti. Se si dà uno sguardo ai possibili free agent di quel ruolo forse anche con possibilità, non si proverebbe nemmeno una mossa: al momento i play accettabili sono Delonte West, Mike Bibby e Jordan Farmar.

La notizia che ha fatto poi infuriare i tifosi è la voce, che avrebbe trovato numerose conferme, del possibile arrivo di Calderon, in alternativa a Steve Nash. Calderon aveva palesato la sua intenzione di lasciare Toronto e la trattativa è andata vicinissima al chiudersi. Certo per il gioco di D’Antoni un play come lo spagnolo non sarebbe stato niente male.

Ma forse sarebbe bastato un play (non infortunato).

Una risposta a I Lakers in caduta libera e non c’è aria di cambiamenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche