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L’antidoto ai Clippers

4 sconfitte consecutive che riportano i Clippers con i piedi per terra e in quinta posizione ad Ovest. Le ultime due partite hanno però fatto suonare l’allarme, per come sono arrivate e per gli evidenti problemi in attacco, dopo lo spettacolo mostrato nelle prime uscite.

Nella notte, contro gli Hornets, Blake Griffin ha giocato la peggior partita della sua carriera in attacco, con solo 4 punti a referto e l’espulsione per falli a 2,36 minuti dalla fine. Il coach degli Hornets ha fatto i complimenti a Ryan Anderson, che era addetto alla sua marcatura, ma ha poi esteso gli elogi a tutta la squadra: «Tutti i miei hanno giocato bene in difesa, contestato quasi tutte le loro conclusioni e soprattutto escluso i loro lunghi dai rimbalzi».

Pare che l’effetto Clippers sia svanito e i coach della lega abbiano già trovato l’antidoto. Quello che guardando i numeri salta all’occhio è la flessione di uno dei più in forma: Jamal Crowford. In 7 delle sue prime 11 gare aveva messo a segno almeno 20 punti. Tutto questo prima della partita di sabato contro gli Hawks.

L’allenatore di Atlanta infatti, conoscendo bene Crowoford, è riuscito a disegnare una vera e propria gabbia, per lui e per tutto l’attacco dei Clippers. Il risultato è stato un primo tempo senza punti per la panchina di LA e primi tre quarti a secco anche per il numero 11.

«La mia flessione è cominciata contro Chicago», ha spiegato Crowford, «in pratica sono raddoppiato ogni volta che ricevo la palla. È come i ricevitori del football, tutta la squadra avversaria si adatta in una copertura a zona».

Basta questo per bloccare i Clippers?

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