Get Adobe Flash player

Kobe immenso, gelato da Hills

Forse sarà una prima donna, uno che non la passa o un dittatore in campo, ma Kobe Bryant riesce a mostrare una classe incredibile, partita dopo partita. Alla sirena finale i punti del numero 24 sono 40 con 10 rimbalzi e in una gara a punteggio ridotto, vinta dai Pacers per 79 a 77, con un’entrata di George Hill all’ultimo secondo.

«È qualcosa che sogni da sempre», ha detto Hill, «fare un tiro vincente sulla sirena contro i Lakers e portare la mia squadra alla vittoria è stato incredibile». In effetti superare Gasol in palleggio, dopo il pick’n’roll, e evitare la stoppata di Howard con una parabola dolce non capita spesso.

Ora i Lakers sono sul 2-3 con D’Antoni in panchina e forse gran parte della colpa è del 23 su 43 ai liberi. Kobe Bryant esamina così la sconfitta: «Brutta gara perché non abbiamo segnato, soprattutto il liberi. Anche io ho sbagliato molto, 10 palle perse sono troppe per me. Dobbiamo migliorare e sbagliare di meno».

Quella che con il nuovo coach doveva essere una squadra all’attacco rischia di essere ricordata come la più sterile. Prima di realizzare qualche punto in più nell’ultimo quarto infatti, i Lakers hanno rischiato di stabilire il loro minor punteggio nella storia (che per ora è 70 punti) oltre che la peggior percentuale al tiro.

C’è decisamente qualcosa che non va.

11 risposte a Kobe immenso, gelato da Hills

  • luca scrive:

    Mai vista una squadra così “lunatica”,una sera fa’ 70p. in 48min., un’altra 90 in 36,una sera il suo centro chiude con 3/4 tiri,un’altra fa 28 e 20,una sera la panchina a poco a poco raggiunge la doppia cifra,un’altra quasi la metà dei punti totali della squadra,incredibile!L’unica reale differenza a parte l’appoggio della panchina il quale non potrà sempre essere quello visto con denver(fortunatamente per gli avversari)è stato il modo in cui hanno cercato di mettere subito in partita Howard facendogli giocare tanti palloni sin dal primo possesso,questa può essere la vera chiave tanto cercata da LA,aspettando Nash.

  • Black Mamba scrive:

    se vanno avanti così non vanno nemmeno ai playoff…l’unica cosa che può vincere è la classifica marcatori…

  • valerio scrive:

    si ma continuando a giocare da solo ogni volta che i compagni sono in difficoltà a mio parere nn troveranno mai una intesa decente…e soprattutto i suoi compagni perdono anche la poca fiducia che hanno…contento lui, contenti tutti…ma cosi il titolo nn lo vince…questo è sicuro…

  • Black Mamba scrive:

    C’è differenza tra iniziare la partita decidendo che oggi faccio 80 punti (e lo ha anche fatto) e vedere che intorno a te non c’è uno che azzecca un tiro e quindi decidere che è meglio fare tutto da solo…

    Diverse volte Kobe è partito decidendo già prima di iniziare che avrebbe giocato da solo…ma questa volta credo abia fatto l’unica cosa che poteva fare…e lui la tripla decisiva l’aveva anche messa con due avversari davanti…ma se poi Artest e Howard sbagliano 4 liberi in 3 secondi…Artest si fa scappare come un bambino Hill due volte (la seconda quando serebbe bastato costringerlo al tiro da 3) e Gasol lo segue a ruota…

    Kobe è fatto così…altrimenti col talento che ha sarebbe nettamente il migliore di tutti i tempi…ma se non era per lui questa volta finiva 70-30…

    Io credo che il problema dei Lakers sia di testa…troppa pressione per una squadra che è sempre obbligata a vincere ma che quest’anno lo è ancora di più…e forse caratterialmente alcuni non sono poi così dei fenomeni(vedi Howard Gasol e Artest)…un motivo in più per scegliere Phil invece di D’Antoni…

  • valerio scrive:

    Io ho contestato la parola flop…sono andati a un passo dal vincere l’anello…e se nn era per quella gara 2 quando sopra di 15 a 5 dalla fine sono stati rimontati avrebbero vinto l’anello al primo tentativo…io personalmente dubito che LA raggiunga le finali, perchè a mio parere resta e di molto inferiore a San antonio e a OKC…poi magari mi sbaglio…ma raggiungere la chimica d squadra è complicato, con Nash infortunato ancora di più, con Kobe che nn la passa nemmeno se lo minacciano di uccidergli il figlio diventa proprio impossibile…

  • marco baraldi scrive:

    Valerio, ad oggi non puoi sapere come andrà la stagione dei Lakers, siamo solo al primo mese. Ricordo invece molto bene quanto male giocassero con James non ambientato in casa di Wade, con Bosh spaesato non abituato a dividere il palcoscenico con altre due stars. Giocavano da soli senza chimica pensando ciascuno di portare alla vittoria da solo la squadra. Ci furono sconfitte inattese per un Team pensato per stravincere, ma così non fu. Arrivarono in finale si, ma ad est e con fatica e con i soliti show dei singoli, senza convincere. Quante volte si è parlato delle difficoltà di Miami e quante volte la panchina di coach Spoelstra ha vacillato pensando ad un ingresso di Riley?
    Vedi una differenza tra il primo mese di Miami e questo dei Lakers (con gli infortuni di Nash, Miami era integra!!!)?

  • valerio scrive:

    Miami il primo anno è stato un flop che è arrivato a condurre 2 a 1 una finale NBA…I Lakers di questo passo nemmeno ai playoffs arrivano….c’è una piccolissima differenza direi…

  • marco baraldi scrive:

    Quando si cambia molto trovare la chimica di squadra non è semplice, a maggiore ragione quando i cambiamenti nel roster sono come quelli dei Lakers di quest’anno. Ho già sottolineato che Howard e Gasol insieme non si trovano perchè Howard fagocita l’area e, a quanto ha combinato finora, senza grandi risultati, ma anzi costringendo Gasol a giocare fuori. Con Bynum non c’è mai stato sto problema. La realtà, secondo me, è che Howard non vale minimamente i centri che hanno fatto la storia dei Lakers e dell’NBA. Fa spettacolo con mega eclatanti schiacciate, qualche rimbalzo e stappata in difesa (suo grande limite), poco altro. D’antoni dovrà lavorare parecchio per trovare i giochi giusti per coinvolgere tutti e farli giocare di squadra. Anche Miami il primo anno è stata un flop…

  • Hennet scrive:

    Eppure Kobe aveva iniziato veramente bene: partite da 20 punti con 12 tiri!! Nelle ultime uscite credo sia scattato qualcosa in lui: sente che la squadra non va e vuole vincerle da solo. Ma così si torni agli anni in cui ne mette 40 a sera, ma i Lakers arrivano si e no ai PO.
    Kobe è immenso, ma il miglior Kobe è quello che fa 25 punti, 7-8 assist e mette i canestri decisivi nei momenti chiave della gara.

  • valerio scrive:

    Ci sono vari problemi per questi lakers….primo il fatto che Bryant ha fatto 30 punti ma si è preso 28 tiri e ha perso ben 10 palloni…gioca da solo e per una squadra che deve trovare una chimica non è semplice avere un giocatore che gioca da solo….secondo nn sanno tirare i liberi…nelle partite punto a punto o il coach tiene Howard fuori oppure gli avversari lo mandano in lunetta e vincono la partita facilmente…terzo bisogna iniziare a dire che Gasol è l’ombra del fuoriclasse di 3/4 stagioni fa…

  • Black Mamba scrive:

    Si ma quel qualcosa che non va non può essere uno che ti fa più del 50% dei punti della sua squadra oltre a 10 rimbalzi…avrà sbagliato anche lui…ma continuare a pensare che sia un problema averlo in squadra………

    …ci voleva Phil…non D’Antoni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche